giovedì 22 febbraio 2007

riunione di lavoro


la mattinata è trascorsa, con una infinita riunione di lavoro
dopo un po' ho cominciato a pensare che fosse un incontro intergalattico, per decidere le sorti del mondo, eravamo sul ponte di comando dell'astronave enterprice... dei essere credo "vulcaniani" si stavano litigando il microfono per discutere se era piu' opportuno fare, o non fare la pausa prima del Brunch.

sedata la lite il capitano Kirk, metteva tutti d'accordo, eliminando la pausa, in favore di una piu' veloce conclusione della riunione, a favore dell'abbuffamento del brunch, che si sarebbe rivelato, come un insieme di zuppe di coccodrillo e tartine appena scongelate.. unica nota positiva: "il vino" che ha avuto l'onore di essere un importante "lenitivo" per fame, incazzature ecc..

l'incontro interplanetario, andava avanti, un ET di non specificata provvenienza, seduto vicino a me.. continuava a mandare ininterrotamente messaggi da uno strano apparecchio chiamato "black berry".. era una spia... ma purtroppo c'era poco da spiare a parte, i piani che comparivano man mano sulla lavagna.. troppo ovvi per poterli copiare..

quando pensavamo di averle viste e sentite tutte, noi terrestri, a dire il vero...pochi... abbiamo dovuto strabuzzare gli occhi quando il capitano kirk ci ha presentato il mega capo supremo... l'illllluistrimisssimo capo intergalattico. lui l'unico il solo... ed ecco appare dopo lunghi applausi ed ovazioni.. era lui: con il mitico sigaro in bocca, il triplopetto allacciato, il cappello a falda larga, era lui.. eccolo per la gioia di tutti quanti AL CAPONE!!!

che con accento inconfondibile tra l'americano e il siciliano, ci disse la frase che oramai ostentava da anni luce: ehi picciriddi, cosa vogliamo fare per quest'annmo? lasceremo agli altri tutti bisinnis? ci faremo schiacciare.. da queste merde? non guadagnate abbastanza?... macchè volete di piu'... siete ancora vivi... e dopo c'è il brance.. che vi permetterà di sopravvivere ancora qualche giorno... qui o si fanno i bisinnisse o si muore... capito..?! detto questo infilò l'impermeabile e se nè ando'... con un applauso molto piu' forte che al suo arrivo...

lunedì 5 febbraio 2007

L'intervista


Ieri, nella serata ho avuto il piacere di rilasciare la mia prima (e forse ultima intervista) ad un giornalista. Mi era pure simpatico, giuro!
Cominciamo a chiacchierare,rispondo alle domande, mi sembra che cerchi di farmi dire cose che non penso... ma forse è solo l'impressione... sembra uno di quei scrivani vecchio stampo, ha un minuscolo block notes, e ogni tanto appunta qualcosa... alla fine sorride soddisfatto.
mi sono quasi divertita, il fotografo ha fatto un po' di foto... l'atmosfera è allegra e gioviale.

E oggi l'intervista è uscita, in internet..........e............sorpresa!
non riesco a trovare quello che ho detto io, in effetti di quello che c'è scritto non ho detto neanche mezza parola..

e ci rimango così male, non tanto per le cose scritte... quanto per la capacita' di fraintendere o di voler fraintendere.. le parole chiave:

ho detto: umile, hanno scritto: poverissimo
ho detto: acquistato, hanno scritto: regalato
ho detto: amore, hanno scritto: comprensione

ecc ecc.

a questo punto, mi sono venuti in menti tutti quei poveri Vip, presi, fraintesi, manipolati.. usati.. per un attimo m'è venuta una tristezza. Ecco vorrei lanciare il nuovo modello di giornalismo:

"il giornalista Etico"

martedì 30 gennaio 2007

organizzare un evento


Ebbene, mi avevano dato dell'eclettica, della strana, ecct.
e devo dire che forse hanno ragione, non è il mio lavoro, mai fatto in vita mia, mi sono ritrovata ad organizzare un evento, con tanto di programma, di volantini, di articoli sul giornale...

mi sembrava tutto semplice, invece azz... comunque il primo step l'ho fatto e ora guardo soddisfatta, la bozza su foglio word, del programma.. l'ho fissato per un po' come si fa per un quadro, tanto mi sembra un capolavoro. ma forse mi ha aiutato un angelo... speriamo che continui...

martedì 19 dicembre 2006

Il rifugio



Da piccola, mi nascondevo nel meraviglioso gelso, davanti alla mia casa,per starmene un po' da sola. Crescendo, hai piu' spazi ma meno posti in cui nasconderti.

Il rifugio è la mia casa segreta, (o quasi) è piccola, molto piccola. Quando l'ho visto, mi aveva colpito la luce, il silenzio, e sopratutto il piccione che dalla finestra sul tetto stava osservando attentamente quello che succedeva dentro. Era curioso..

L'ho acquistato d'impulso.. e per hobby ho cominciato a sistemarlo, prima un mobile poi un altro.. e infine due bei ritratti di Paul Newman appesi al muro.

Vado mi distendo sul divano, scrivo, leggo... medito, sogno penso... e ogni tanto mi faccio un pranzo speciale tutto per me e... a volte mi addormento, il piccione curioso mi sveglia con il suo beccare sul vetro della finestra.

Ogni volta che entro mi sembra di assaporare una solitudine gioiosa, i mei amici possono venire nel rifugio, quando io non ci sono, ogni tanto trovo un libro in più che mi parla di loro: pillole di saggezza di Aristotele, lasciato da Fabry, un libro di Robert Finn e uno di Linda kelsey, lasciati da Loorna, e un sasso blu veramente unico lasciato da Andrea, ora sta in mostra sulla libreria.

Forse cercare la solitudine, fa parte delle nostre radici, siamo sempre in mezzo alla gente per dimenticarci che in fondo siamo soli, soli in questo mondo che ci chiede di conoscerlo, ma che non sappiamo conoscere. E se il sapere la conoscenza fossero come tanti vasi di pandora.. che una volta aperti, sono difficili da chiudere? Come ci comporteremmo? io andrei avanti... :-)