lunedì 5 febbraio 2007

L'intervista


Ieri, nella serata ho avuto il piacere di rilasciare la mia prima (e forse ultima intervista) ad un giornalista. Mi era pure simpatico, giuro!
Cominciamo a chiacchierare,rispondo alle domande, mi sembra che cerchi di farmi dire cose che non penso... ma forse è solo l'impressione... sembra uno di quei scrivani vecchio stampo, ha un minuscolo block notes, e ogni tanto appunta qualcosa... alla fine sorride soddisfatto.
mi sono quasi divertita, il fotografo ha fatto un po' di foto... l'atmosfera è allegra e gioviale.

E oggi l'intervista è uscita, in internet..........e............sorpresa!
non riesco a trovare quello che ho detto io, in effetti di quello che c'è scritto non ho detto neanche mezza parola..

e ci rimango così male, non tanto per le cose scritte... quanto per la capacita' di fraintendere o di voler fraintendere.. le parole chiave:

ho detto: umile, hanno scritto: poverissimo
ho detto: acquistato, hanno scritto: regalato
ho detto: amore, hanno scritto: comprensione

ecc ecc.

a questo punto, mi sono venuti in menti tutti quei poveri Vip, presi, fraintesi, manipolati.. usati.. per un attimo m'è venuta una tristezza. Ecco vorrei lanciare il nuovo modello di giornalismo:

"il giornalista Etico"

4 commenti:

Hermans JI ha detto...

Faremmo prima con il giornalista "Eretico" ... perchè si comportano tutti così... ma forse non è neanche colpa loro... infondo siamo tutti buoni a giudicare e deformare la realtà... allora la cura? o forse bisogna cominciare dal dottore? Oddio sono finito in un altro dilemma... aiuto qualcuno ha la soluzione?

catia ha detto...

il sedicente giornalista, mi ha detto che la sua era una "libera" interpretazione... un modo suo di leggere le mie parole... e come se dici ad un medico che ti fa male la pancia e lui ti toglie le tonsille :-))

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie

Anonimo ha detto...

Perche non:)