giovedì 17 giugno 2010

L'uomo Tarzan




Ieri mentre stavo sorseggiando un tè alla fragola bollente, incurante dei 37° gradi all'ombra, la mia amica bigama, mi chiedeva un parere sull'incomunicabilità tra uomo e donna. Non ero preparata. Lei quella che è riuscita contemporaneamente a sposarsi, a farsi l'amante e tenerli per circa un ventennio, e avere una casa in ordine come un'esposizione di mobili. Una Carrie Bradshaw, perfettemente organizzata, senza tanti grilli in testa, una che ha capito che per fare un Mr. Big, nè occorrono almeno due, una che sorseggia tè, in tazze Royal Albert, quelle con le rose.

Mi piace discutere con lei, ha battute sagaci e paradossali che otterrebbero di sicuro anche l'attenzione di Oscar Wilde, peccato che i tempi non coincidano. La sua voce diventa affabile, quasi un sussurro quando mi dice:"Kyra, tu che hai studiato la psicologia, gli psicologi..cosa mi diresti, riguardo a questo modo di non esprimere sentimenti, emozioni con parole, piccoli gesti?"

Sento una vena ironica nella frase, che rende la conversazione direi "deliziosa".

-Carrie, mia cara amica bionda tinta,
(esordisco, facendo cadere il cucchiaino, direttamente sulla testa del suo gatto, un Savannah F1, bello come una tigre) c'è un nome per tutto questo, tu ti sei imbattuta in una specie di uomo che popola città e campagne, un po' come i ratti, una specie chiamata: "L'uomo Tarzan!"

Quando nel 1914,lo scrittore Edgar Rice Burroughs, pubblicò il libro "Tarzan of the apes" Tarzan delle scimmie, che verrà tradotto in più di 50 lingue, di sicuro non pensò di aver riassunto in modo preciso le caratteristiche dell'uomo che vide la luce intorno agli anni 60/70, ho sempre pensato che l'immaginazione sia a volte grande veggente. Vedi Carrie riassumiamo le differenze tra il

Tarzan di Edgar

1) Vive nella giungla,
si attacca a liane,
interagisce con gli animali

2) ha Cita

3) si sposta in elefante

4) segue le traccie,
e non chiede

5) è depilato naturale

6) ha un fisico da urlo

7) sente il richamo della foresta

8) beve latte di cocco

9) ha una frase preferita

Tarzan 2010

1) Vive in una giungla d'asfalto,
attaccato alla rete internet,
interagisce con sms da animale
usando "K al posto di che"

2) ha un computer che parla

3) si sposta con il Suv

4) imposta il navigatore,e non chiede

5) si depila

6) ha un fisico da urlo

7)sente il richiamo della festa

8)beve Pinacolada

9)ha una frase preferita


IO TARZAN,...TU JANE!

Cara amica, non è che non parla, è solo coinciso :)

martedì 1 giugno 2010

Bidoni, fantasmi and friends




Squilla il telefono, a tarda serata. E' Samanthina che in preda ad un attacco di paura, mi spiega che a casa sua c'è un fantasma. Vado da lei, mi offre da bere, mi siedo sul divano, giusto in tempo per sentire la porta sbattere.

La mia amica ha sonno, mi prega di stare un paio di ore lì per la sua tranquillità, e poi va a dormire. In quella casa gigantesca e antica, rimango sola.. Cerco di spiegare mentalmente al fantasma che non è serata, che non ho voglia di corrergli dietro o di parlare con lui. La porta sbatte per la seconda volta.

Sto aspettando una telefonata che spero mi chiarisca, come ho fatto a farmi il bidone da sola per un pranzo.

In effetti la telefonata chiarisce, io mi sia invitata da sola, come avrò fatto? ma se la data non l'ho fissata io? forse c'è stata confusione..

Vi giuro che quando a tirare i pacchi sono gli altri lo comprendo benissimo, ma quando riesco a farlmeli da sola, bè sono sempre molto perplessa.

A questo punto, la luce comincia ad andare e venire, e il pianoforte suona da solo un leggero "MI"..

A questo punto sbotto: "Caro fantasma, sono abituata a parlare con i matti, mi invito da sola a pranzo, e credi che abbia paura per un po' di luce psicadelica e una nota che potrebbe essere solo l'anticipo di "MI hai rotto".

Sono le due di notte, il fantasma mi chiarisce che non ce l'ha con me, ma sta correndo dietro a una sua vecchia fiamma, che l'ha lasciato circa 100 anni prima in quella casa. Che tenero questo fantasma innamorato.

Dallo scaffale, cade il libro:"Il buio oltre la siepe" e a questo punto, mi viene in mente il fantasma che da bimba mi diceva le cose spiacevoli in anticipo, ne avevo paura, ma alla fine lo cercavo per sapere..sapere.. sapere.. niente poteva essere più brutto del non sapere. Mi sbagliavo. Decido che stavolta non voglio sapere, non mi piacciono i messaggi subliminali.

Ho bisogno urgente di realtà.

Prendo il telefono e chiamo Chad, si, mi rendo conto l'orario non è dei migliori, ma lui risponde subito, è all'aereoporto di Milano appena atterrato da Nosy be (?)

Voce squillante e sorridente come sempre, mi dice:
"ciao stellina, che succede?"
-una cosa terribile, sono riuscita ad invitarmi a un pranzo, e a farmi un bidone, tutto da sola-
"ahahahah, ma come hai fatto? è davvero terribile" e ride di nuovo
-Fattela finita di ridere, so cose serie- a questo punto rido anche io.
- Chad, vieni a pranzo da me? -
"Dovrei farcela, vediamo un po' arrivo alle 7 dormo fino alle 14, e poi vengo da te, non cucinare ci penso io"

Che Chad mi stia prendendo in giro?

(uhm.. Chad lo conosco da un ventennio, qualche anno meno di me, fidanzato eterno di un centinaio di ragazze, simpatico,in cerca della sua principessa. Amico su cui contare, non presente eppure c'è sempre, quando stavo male,in ospedale, eccolo che arriva con un ipod con tutte canzoni "dei miei tempi" per prendermi in giro.)

"ciao Stellina, sono arrivate le valigie"

Alle 4 mi sveglio, con il telefono appoggiato a terra. Forse ho sognato, che strano.. il libro però è in terra.. Vado a casa.

Trascorro la mattinata tra chiacchiere, passeggiata sul prato a piedi nudi,mi metto distesa a prendere il sole. Chiudo gli occhi e penso, ai miei sogni strani.

Sento dei passi, e una voce:"Ciao Stellina, sono in ritardo?"

E' Chad! con un vassoio di antipasti di pesce e una bottiglia di Velenosi Brut.

Mangiare sul prato senza forchette, sotto una palma, ci sono cose che non si possono comprare, nè organizzare, ma ti lasciano senza fiato..

lunedì 17 maggio 2010

Funeral Party




Quando ero adolescente, capitava che alle 3 di notte squillasse il telefono. Mia madre andava a rispondere.

Pronto, chi è?
"ah, Ada, e saresti la cugina di 2° di zia Giulia? a no, hai ragione di zia Emma, e chi è morto? ah ho capito, mi sembra di averlo conosciuto, il cognato di Michele il fratello del nonno mia cugina?
Va bene, a che ora è il funerale? dove? si ho capito, credo ci vogliano un paio d'ore. Ci vediamo là.."
Questa più o meno la conversazione, a ogni mio tentativo di capire che senso avesse telefonare a quell'ora o andare ad un funerale di un parente lontanissimo che non si conosceva, venivo sempre azzittita con questa frase: "Ci vuole rispetto, è la famiglia, e se ti avvisano vuol dire che ci tengono e quindi ci vuole rispetto."
Neanche fossimo una famiglia "D'onore".

Finita la ribellione adolescenziale, mi sono rassegnata.
Il mio ramo di famiglia aveva fatto emigrazione negli anni 50, e quindi tutti i parenti di ogni ordine e grado che erano rimasti nella terra natia, avevano grande considerazione per questi pionieri, quando facevo notare che l'emigrazione constatava di circa uno spostamento di 200km, e neanche di cambio regione, mi rispondevano che erano tempi in cui ci si spostava in bicicletta, quindi 200 km valevano oltre 1000.

Dopo un po' questa storia di famiglia,mi faceva un po' sorridere, cominciai ad acconsentire ad andare a funerali e matrimoni di parenti sconosciuti.

Un funerale mi è rimasto in mente. Arrivammo in questo paesino sperduto nelle campagne, tutti i parenti sconosciuti, ci fecero grandi saluti, la cosa strana è che nonostante non ti conoscessero, appena arrivati già ti chiamavano per nome. Nella chiesa, i parenti erano messi in ordine di grado, davanti i parenti stretti, poi nelle file successive i parenti di secondo grando, di terzo... per questo motivo pensai che avrei dovuto mettermi vicino all'uscita. Invece, una panca in seconda fila era stata riservata per i parenti emigrati, un posto di estrema considerazione.

Guardavo il defunto, un uomo di mezza età, con curiosità, uhm..quello allora, secondo i miei calcoli, lo vidi l'ultima volta quando avevo 10 anni, e era il marito della cugina di 2grado di mio padre, cercai di riepilogare l'albero genealogico della famiglia del defunto, ma più volte mi inceppai in un cugino di troppo. Alla fine rinunciai. La sgomitata, di mia madre mi fece capire che si avvicinava qualcuno che avrei fatto bene a salutare. Una signora dai tratti quasi noti, mi si avvicinò allargando le braccia dicendo:"Se n'è andato".. non dissi "dove", per puro miracolo..era la vedova. L'abbracciai, mi pianse addosso per un dieci minuti, e poi mi disse:"Kyra, come sono contenta che sei qui.. come sei cresciuta" Questa frase suona sempre strana dopo i trenta..

Le condoglianze si fanno in base alla parentela, e qui puntualmente può succedere l'incidente diplomatico. Allora,i parenti stretti del defunto si abbracciano per un paio di minuti, i parenti tipo cugini si abbracciano velocemente, i cugini più lontani non si abbracciano ma si baciano,i parenti di parenti di parenti che non sai chi azz siano, gli dai la mano, ma se per caso ti chiamano per nome, li abbracci.

Insomma molto difficile, dopo aver abbracciato la vedova e controllato il giro delle parentele, convinta di aver fatto tutti i baci e abbracci che dovevo, mi allontanai per un attimo dal defunto. E fu in quell'attimo che lo vidi, un Tom Cruise con 20cm di altezza in più, stava venendo nella mia direzione. Panico! non poteva essere parente di nessuno, era troppo bello! Mi abbracciò tenendomi stretta stretta.
Mi disse che era contento di vedermi, mi sorrise e per un attimo mi persi in quegli occhi verdi, continuai ad annaspare nella mia mente per ritrovare un briciolo di ricordo relativo a quel miracolo. Niente il vuoto assoluto.. Continuava a tenermi il braccio.. incrociai lo sguardo interrogativo di mia madre che si avvicinò dicendo: " eh caro Tom, che brutta perdita... fatti forza" La mamma mi svelò l'arcano, era quel bambino che una volta avevo fatto giocare.. circa 20anni prima.. ed ebbe pure il coraggio di chiedere:"ma non ti ricordi?"....Lui però si ricorda di te!
"Mamma cara io avrò avuto 20 anni, e magari sono simile, ma lui non nè avrà avuti dieci mi sembra un po' cambiato..."

Dopo il funerale, baci abbracci... io ritornai ancora a fare le condoglianze a Tom,il mio caro cugino di 4 grado, solo perchè sono sensibile, affettuosa e profondamente addolorata.. e per ultima cosa mi scappò la frase storica :" Oh, mi raccomando ci si vede alla prossima"

venerdì 23 aprile 2010

Scarface's team



Precedente riunione:

http://ironicacinicaosognatrice.blogspot.com/2009/02/riunione-tenuta-da-al-cappone.html

Finalmente dopo tempo immemorabile ilmitico Al Pappone, detto anche Scarface, ci convocò per un "team" di primaria importanza.
Il tema della giornata, fu anticipato via email:

Gentili fratelli,
è giunta l'ora, precisamente alle 10, di fare il punto sui nostri traffici, racket, prostituzione, traffico di alcolici e allucinogeni. Quale rende di più?
Poi parleremo delle tecniche efficaci per:
Spennare il pollo
Mi aspetto, la presenza di tutti, giustificati solo quelli che faranno pervenire il certificato di decesso.
Vi bacio.

Sembrava non ci fosse nulla di nuovo, e mi ero ripromessa di non interrompere l'illustrissimo, mentre argomentava sul traffico di allucinogeni, avevo pure fatto la promessa solenne a Santa Maria Incatenata di San Quintino, che muta sarei stata.

Questa volta Al ci stupì arrivò alla sua riunione con solo un'ora di ritardo, fummo commossi, tanto che notai una lacrima uscire dagli occhi del reverenziale contabile.

Mi chiamò in disparte: "eh Kyra, venni un po' acca.. ti volei dire che da inizio anno sei la primma nello spennamento del pollo sveglio, senza sofferenza alcunna, ehi pupa..penna dopo penna...vedo che te la cavasti.." mi mise le mani sulle spalle, e per un attimo temetti che volesse strozzarmi.

Poi segui il monologo resoconto dei traffici, la classifica dei picciotti più bravi, guardammo la classifica con vero terrore, l'importante era non finire in fondo, a rischio di fucilata rapida.

Scorrevano i nomi e noi ci guardavamo terrorizzati, presto l'incubo finì,l'ultimo della lista aveva avuto la fortuna di essere morto giusto un paio di giorni prima, quando si dice la fortuna!

Al continuò:
"allora, figghjjj miei, oggi faremo la contabilità del crimine, state accorti...
dovete essere contemporaneamente in due posti, semplice no? lo fa anche Copperfield,quindi niente domande, si può fare e si farà.."

Il contabile, alzò la mano timidamente, io lo guardai forse per l'ultima volta. Disse:
"Suo eccellente eminenza, illustrissimo bacio le mani capo assoluto, ho provato ad essere in due posti, ma mentre attivavo il teletrasporto, mi hanno chiamato al cellulare, così sono rimasto bloccato nel tempo, e non ero in un posto,nè in un altro."

Al caricò il fucile a pompa, e mirò alla faccia del contabile dicendo:" Idiozie! ma quando mai, puo' capitare che squilli il telefono??? mai??? impossibile!!" E detto questo sparò, per un colpo di fortuna, Al inciampo' sulla lingua srotolata del suo secondo, deviando la traiettoria del proiettile.

Continuò imperterrito:" allora avete capitooo?" tutti annuirono,

"figghi vi dirò che la matematica è pura opinione, nun esiste, i nummeri si piegano al mio volere e se volete lo faranno per voi!! Ad esempio, quanto fà 650 crimini più 350 crimini?"

Il contabile rispose: "1000?" crimini

Al con pazienza ricaricando il fucile, sparando a uno di passaggio urlò:" No, fighjo non ci siamo, t'ho fatto studiare, t'ho mandato all'università del crimine ora sai cos'è un Alfa, un Beta ... e non sai che la risposta giusta è 3000?"

Il contabile annui, e si mise sotto il tavolo.

Pupa Kyra! spiegalo tu!! per favore non farmi fare una strage. che ancora non ho pranzato.

Mi ricordai vagamente della "finanza creativa" è osai: "Capo, ma è logico, prima bisogna far si che circoli molto allucinogeno, poi potremmo avere anche un risultato di 4000"

Al ridacchio e disse:" figghjj se non ce fossero le pupe saremmo finiti, le pupe scollate si intende..."

La riunione volse al termine e Al ci invitò tutti al ristorante "Casa Nostra"..
"ehi Pupa Kyra sei dei nostri?" Esitai il ristorante era pericolosissimo, ci scappava sempre il morto tra un bicchiere e l'altro, prontamente dissi :" no, capo ho dei traffici, stasera spennamento di struzzi!! bisogna alzare il tiro, detto questo mi infilai il giubbotto antiproiettile e me ne andai.

mercoledì 21 aprile 2010

Gola e Lussuria





Una mia amica si prova un vestito, e chiede: Come mi sta?
"benissimo" rispondo ti cade a pennello, mento spudoratemente, le vorrei dire: "cara, mi sembri una scopa vestita, e il tuo bel seno, quello dei 5 kg in più dov'è finito?" ha lasciato il posto a delle prugne secche, che per tirarle su occorrono un paio di imbottiture e un reggiseno push up striminzito... Ti vorrei dire che con una taglia in più staresti molto meglio.
E invece sto zitta. Se vuoi bene ad una amica, oggi devi dirle "ma come sei dimagrita, come stai bene" oppure "perdi un altro chiletto e sarai perfetta".

Prendo una brutta influenza e un'altra amica preoccupata mi telefona dicendo:" l'influenza ti passerà, e vedrai riuscirai a perdere pure 3/4 chili"
Le direi:"Demente! sto male ho la febbre, e chi ti dice che voglia perdere 3 chili??,Ma non vedi che ho un seno fantastico, e tutte le curve al posto giusto??" E invece sto zitta.

Non c'è niente da fare nel mese di Aprile il 90% delle donne impazzisce, e si innamora di qualsiasi dieta, di qualsiasi digiuno... Gli incontri a cena per pizze o altro diventano dei numeri di cabaret:
"oh la pizza non è molto cotta, ne prendo giusto uno spicchio"
"oh no la birra no.. sai mi sento gonfia prendo solo acqua"
"oggi ho mangiato tantissimo..troppo e quindi... "
"le verdure cotte al vapore, sono più saporite, non trovi?"
"ho la sindrome pre-post-mentre--- e non mangio"
"Grazie dell'invito ma ho già mangiato"
(e questo vale per le 12, le 13 le 14, ma questa quando azz mangia??)

E se per caso ne incontri una a colazione, mentri ti fai un onesto cappuccino, con una bella pasta alla crema, ecco la tragedia, la vedi che ti guarda con disapprovazione, quasi avessi commesso un peccato mortale. Poi con finta non curanza afferma: "a me non piacciono le paste alla crema" E io sto zitta.

Oggi in ufficio, appena arrivo sento le due colleghe che parlano, una dei due famosi chiletti da perdere, l'altra dei 5 chili da perdere, mangiando solo frutta, la cosa mi fa sorridere, ok per i due chili della prima, ma la seconda se perde 5 chili, giuro, potrebbe rendersi invisibile e scomparire, non riesco a trattenermi dal ridere e cambio stanza.

Ma la cosa più assurda, che la maggioranza delle donne si mette a dieta per motivi che nulla hanno a che fare con la salute, e questo indipendentemente dall'età.

Tra i motivi più gettonati abbiamo:

1)La prova costume (sei tu che ti devi adattare al costume e non viceversa)
2)Trovare il principe azzurro (sbaragliando ragazzine con taglia 40)
3)Essere le più magre del gruppo (quindi le più in forma?!)
4)Tenersi l'amante
5)Tenersi il marito

Allora, se fossi buona direi loro:

1) il costume è una scusa in realtà vi sentite, bruttine anche da nude e questo rimane anche se il costume sta bene;
2) il principe azzurro di solito sfugge le arrapate anorressiche;
3) essere in forma vuol dire anche "avere delle forme";
4)l'amante si tiene, a letto, ma anche a cena...mentre voi digiunate, chissà quale
allegra formosa donna, lo intrattiene;
5) Il marito è talmente stufo di sentire un'amante che parla di dieta del minestrone e della banana che torna felice dalla moglie.

Care donne se fossi buona direi, che nulla è più sensuale di una donna, con le curve, ovvio non con i tornanti,ma curve al punto giusto, Vi direi che il cibo è sensualità, che è piacevole vedere una donna mangiare di gusto, piuttosto che vederla affamata con l'insalatina, di solito una donna che sa godere del cibo poi sa anche godere di altro.. Vi direi che mentre qualcuna di voi si fa "bella per lo strafigo superpalestrato", qualcun'altra senza trucco e con un paio di chili in più, lo sta provando e non in palestra. Vi racconterei del marito, che vedendo serena la moglie, pensa che stia diventando troppo bella..Care amiche vi suggerirei, di diventare sicure, indipendenti, sopratutto da una bilancia, vi suggerirei i mille modi per diventare stupende, per ridere e per attirare tutto ciò che volete....

Ma io sono cattiva e allora sto zitta.