sabato 6 dicembre 2008

Alice nel paese delle meraviglie... chiamato "FACEBOOK"



Cerco su google, il nome di un mio amico smarrito nei meandri del tempo. Escono diversi risultati, tra questi vedo: Charlie Stevenson, su facebook, clicco, non sono certa che sia lui, mi iscrivo al sito, e posso direttamente mandargli un messaggio. Semplice. Alla mia domanda: sei tu che con pazienza infinita, mi insegnavi l'inglese guardando i cartoni animati tipo "alice nel paese delle meraviglie", "cenerentola"?

La risposta, arriva dopo pochi minuti: "yes".... ecct ecct. Sono sbalordita, una persona che avevo perso da tanto tempo, ritrovarla in modo così semplice.
A questo punto, mi faccio prendere, metto nomi dei miei amici, ne invito altri. Alcuni li trovo, altri li ritrovo. Bello, facile, corretto.

Fino a che aggiungo un giornalista e un show man, che conosco personalmente, il primo è stimolante, ogni volta che scambiamo opinioni finiamo per superare Schopenhauer nel "arte d'insultare", un suo "stronza" è una soddisfazione, un mio "ma vai a...." è segno di sconfitta dialettica, il secondo è un mio ex collega lo dicevo io che sarebbe diventato un "famoso" si, me lo sono detta il giorno del meeting,con una mia collega giravamo tra i tavoli del buffet, cercando di individuare, un soggetto "guardabile","sognabile", dopo un po' di giri a vuoto, con la collega sconsolata: eccolo! completamente diverso da tutti quelli vestiti da pinguini, eppure così ugualmente elegante, sorridente, disponibile per quattro chiacchiere e due risate.

Scrivo una breve email a questi due, e aspetto risposta, non li aggiungo subito agli amici perchè odio, questo modo di aggiungere selvaggio, quello che ti fa pensare:"ma a te chi cavolo ti conosce?"
Il giorno dopo, i due mi hanno aggiunto tra i loro amici e scritto una mail, simpatici... ok, accetto la loro amicizia. Sembra tutto semplice.. Quando ore più tardi riapro facebook, trovo una bella sorpresa, circa 45 richieste di amicizia..uhmm che si sono dati tutti appuntamento per ritrovarmi? comincio a guardare i nomi, non conosco nessuno, possibile che non mi ricordi di nessuno? poi guardo gli amici in comune ...ed ecco spuntano i nomi dei due famosi... Assurdo!!

Ci sono diverse email, che mi chiedono, cose da matti.. tipo non è che avresti il suo numero? Dimmi ma hai avuto una storia con lui? Ma potresti farmelo conoscere? Magari se tu gli dici che sei mia amica...

Sono sconcertata, mi stupisco, faccio un rapido riassunto nella mia mente, mi sono dimenticata che questa è l'epoca dei "reality show", dove la fame di fama è diventata un'ossesione. Ecco me ne ero dimenticata... penso alla mia ingenuità, sorrido,pensando che essere ingenui vuol dire anche essere sinceri, schietti, semplici. Sorrido dicendomi: Benvenuta Alice nel paese delle meraviglie di Facebook!

mercoledì 19 novembre 2008

VISITORS



Prendo un taxi di fronte all'albergo, dico uno scioglilingua e il tassista parte, guida come un romano de Roma (senza offesa), arrivo di fronte ad un palazzo con le pareti in vetro,prende i soldi, e mi da una ricevuta.. (boh neanche l'ho chiesta).

Entro nella hall, come in tutti gli uffici, si trova un "portiere" intento a leggere giornali, gentilmente mi chiama l'ascensore, si informa sul piano.

Arrivata al piano, mi aspetta la segretaria dell'ufficio che con un sorriso, mi dice che il dott.Vattelapesca, arriverà tra poco, nel frattempo posso gradire un caffè italiano e dei cioccolatini.. (cerco di capire, se uscirà qualcuno da dietro la tenda urlando:"you are on candid camera!!") la signora, intanto mi fa compagnia, si scusa per il suo accento, e mi chiede in che lingua preferisca parlare... (!)Forse sono su "scherzi a parte"...

L'insigne dott.Vattelapesca, arriva, mi fa accomodare e fatte le dovute presentazioni ed io le dovute richieste, mi comunica le soluzioni con un linguaggio che inizia così: "come dice la circolare 4343cr56yu si evince dal decreto 77799tryr che l'oggetto 5657heitk1 ...." .

Al mio sguardo LEGGERMENTE interrogativo, il Dott. si ferma, si gira attiva un proiettore e per nulla scocciato mi spiega tutto per filo e per segno utilizzando slide a dir poco elementari... che dire sono stupefatta. Ascolto tutto con attenzione, prendo appunti.. alla successiva mia domanda, il Dott. mi mette subito in contatto tramite video conferenza con il collega, che prontamente mi da la soluzione...

E' arrivata l'ora di pranzo, saluto incontro la segretaria, che cortesemente mi da una pagina scaricata da internet con tutti gli indirizzi dei ristoranti piu' buoni..

Mi accompagna all'ascensore, mi da cortesemente il suo biglietto da visita, e mi prega di chiamarla per qualsiasi evenienza...

A questo punto faccio un po' di considerazioni:
1) non sono una persona "importante";
2) non ho sentito nessun: "sei su scherzi a parte!" o "you are on candid camera!";
3) non sto sognando l'ufficio pubblico modello, non sono morta e non mi posso trovare nel paradiso della burocrazia...

E allora?!!!

Mi guardo la targhetta che mi hanno apposto sulla giacca... Ora è tutto chiaro!!
c'è scritto "VISITORS"


ho sicuramente sbagliato pianeta!

mercoledì 29 ottobre 2008

donne, sesso... uomini e risate...




Chiedo scusa in anticipo a : Samantina, Alexis, Patty, Briget e al mio amico Chad e a tutti i ragazzi simpatici qui menzionati.. uhm, spero sempre nel senso dell'umorismo di tutti.

Povere donne, piccole cenerentole alla ricerca del principe azzurro, o piccole seduttrici alla ricerca del perfetto Mr. Big. Ecco cosa abbiamo sentito nel corso delle nostre storie d'amore perfette:


Mamma non vuole. (detto da uno che viaggia spesso all'estero)

Lo sai cosa provo per te. (senza aggiungere altro... COSAAAA?)

Ti Amo,
la prossima settimana vado alle Barbados con mia moglie, starò malissimo
. (poverino..)

Voglio fare l'amore con te virtualmente..
(sistema contraccettivo sicuro al 100%)

Non chiamarmi, sto troppo male a sentire la tua voce.
(Sono Linda dell'esorcista?!)

Voglio farlo al telefono. (Si suppone che l'166, costi troppo)

Sono in aereporto, fra poco volerò sopra a te. (Scendere di quota...magari no?!)

La nostra storia è traumatizzata
dal fuso orario.
(speriamo che sia una lieve frattura)

Non ti amo! (detto durante sesso sfrenato)
(mo' mo... me lo segno...)

Ne vuoi ancora? (come sopra)
(perchè altrimenti l'ultima "fetta"di dolce te la fai da solo?!)

Sono in un momento in cui,
vorrei te come madre dei miei figli o come zoccola
.
(una cosa intermedia..no?!)

Secondo te, oggi ho fatto 2 ore di palestra,
1 ora di sesso? o forse più.. giusto?
posso permetterti un biscotto?
(senza parole...)

Sono una persona generosissima, ma di fatto egoista. (chiaro..)

Vorrei stare con te, con Graziella e con Titti..
uhm forse anche con te e con Tina, oppure con te e con Alba..


(ok,però mamma lasciamola fuori..)

La nostra storia è finita, mia figlia è anorressica

(pensi che voglia mangiarla?)

Sono uscito di casa per telefonarti..

(logico, certe cazzate meglio all'aperto)

Credo che tu stia con me solo per le mie idee.

(quali? m'è sfuggito qualcosa)

Credo che tu stia con me solo per i miei soldi.

(infatti sto pure pagando la cena)

Credo che tu sia una donna perfida, opportunista,
egoista, cinica, oltre modo manipolatrice..


(i complimenti fanno piacere)

Sono un uomo con cui nessuna donna vorrebbe
parlare, confrontarsi, discutere...


(bene, facciamolo in silenzio)



e per ultimo il mega ragionamento del mio amico Chad, che mi ha illustrato la sua situazione:

Sto facendo da amante alla mia ex convivente, la situazione è anomala, farlo nello stesso letto,dove lei sta con un altro... guardare la camera che ho arredato io, e pensare che sia un altro a goderla........... (la camera?!)

Ma la cosa che mi scoccia di più..è che guardi la mia televisione a letto!!
(la televisione??????????????!!!!!!!!!!!!)






ps.. questo post lo aggiornerò ogni volta, che sentirò news.... potete inviarmi mail..

mercoledì 15 ottobre 2008

Finanza creativa




E’ mattina mentre suona la sveglia del telefonino, contemporaneamente, qualcuno si sta attaccando al campanello di casa. Chi sarà l’essere che osa rompere la “balle” a quest’ora? Scendo dal letto, piedi nudi, passo davanti ad uno specchio, e mi vedo… un bel pigiamone con delle margherite, una capigliatura che non ha nulla da invidiare a Tina Turner, inciampo in una 24ore abbandonata dal mio amato bene, e mi ricordo di nominare qualche santo.

Apro la porta, e vedo davanti a me un “creditore”, ha in mano una cartelletta portadocumenti, mi viene da sbadigliargli in faccia, camuffo la smorfia, lo faccio entrare.

Caffè?- chiedo- fa di no con la testa, mentre comincio ad armeggiare con la macchinetta, oh non c’è nulla da fare, non riesco ragionare se prima non faccio colazione. Il tipo sembra irritato. Si accomoda sullo sgabello nella cucina, coprendomi la visuale, mentre lui parla, spostandomi di continuo riesco a intravedere la tv.

C’è Paolo Trombin con le notizie finanziarie, sembra che legga un necrologio, serio compunto, mai un sorriso, deve avere un karma strano, uhm... chiamo a raccolta lo spirito guida il quale mi conferma che nel passato è stato un imbalsamatore nell’antico Egitto.

Nel frattempo, il tipo appollaiato sullo sgabello, mi snocciola passo passo il conto che devo pagare, mentre io spalmo la marmellata fatta in casa dalla cara zia. Anche se non ho ascoltato una parola so benissimo quello che dice: Sono qui per il saldo, di €…. (una bel numero con quattro zeri dietro) Sto sulla difensiva mentre, la fetta biscottata, si va a spiccicare sul pigiama.

Dico: ”in questo momento e per i prossimi mesi sono sprovvista di tale somma, hai già preso circa 80% dell’intero importo, ora i lavori sono da finire, quindi niente saldo”.
Lui: ” se non mi paghi per intero anticipato, non finisco i lavori”.

Mi sembra stia alzando la voce, il che di mattina mi disturba enormemente, però mi sento un po’ in difetto.
Sentenzio i lavori poi non sono fatti molto bene, alludendo a un piccolo difetto (che ho notato), devi anche sistemare, poi ti salderò.

Il tipo che chiamano “pantegana” Si incazza oltremodo urlacchia: “I lavori sono fatti benissimo!!”
Ecco il quel momento lo guardo, e capisco che è troppo incazzato c’è qualcosa che non va…Lo accompagno alla porta, anzi lo spingo, e dico: ”Ci sentiamo comunque presto…”.

Crisi

Questa parola in cinese si legge kiki è formata da due ideogrammi il primo significa pericolo, problema, il secondo opportunità.

Armata di metro e schede tecniche, comincio a prendere le “misure” dei suoi lavori, verifico sono per la maggior parte errate, chiamo il tecnico mi faccio dire i problemi e soluzioni relative a questi errori, e insieme traduciamo tutto in cifre, faccio somme sul block notes.

Telefono al “Pantegana” dicendo:

“ho sistemato con i soldi, mi devi 4mila euro!!”

Finanza creativa!