martedì 1 marzo 2016

Colloqui con Dio: "Le tentazioni di Kyra"


K:"Non indurmi in tentazione ti prego!"
D:"ma dicevi di essere morta, come faccio a tentarti?"
K:" Spiritoso eh?!.... È la stessa storia ripetuta per la 3 volta, non ti sembra di esagerare?"
D:"ma no, suvvia lo stesso contenitore non indica lo stesso contenuto"
K:"esatto comunque contenitore uguale prodotti diversi, immangiabili ugualmente"
D:" eh no, mia cara....ci sono grosse differenze, il primo contenitore era un mi invito mi svito, ma fondamentalmente sono vuoto, e tu ci hai fatto amicizia, ma si può?! Il secondo si invita e sparisce, contenuto e contenitore in antitesi, un'opera d'arte, esteriorità piena interiorità vuota, mi sono divertito, una creazione diciamo molto artistica...  Il terzo su parliamone, contenuto, contenitore, confezione....un esempio di immatura maturità, stesse tue conoscenze etimologiche, è così fuori come dentro, entusiasta, verbalmente ironico che ti da due giri, insomma la perfezione! E di cosa dobbiamo parlare?
K:"Signore allontana da me questo tiramisù! È una situazione indecente, voglio dire.... Fuori portata, non voglio un contenitore simile nei paraggi...se ci inciampo sopra, sai i casini!"
D:"Sei la solita moralista, guardi la data di fabbricazione! Vuoi prodotti invecchiati? Ti sentiresti più tranquilla? Hai forse paura? Che palle! Io penso all'eternità e all'infinito e tu ne fai un discorso di anni....e poi che sarebbero? Secondi... Minuti mah!"
K:"Non sono così meschina! non si tratta di date, si tratta di pelle e io non me la gioco così!"
D:" ma ti senti? Te la fai sotto.... Paura alla stato brado, ti annebbia la vista ecco il problema, per una che controlla tutto questo deve essere un disastro"
K:"ok, potresti avere ragione...ma ti prego non tentarmi, non ora... Sto cercando ancora di raccogliere i cocci"
D:"ti confido un segreto: una volta iniziata una cosa non ho potere di fermarla, lo chiamano libero arbitrio"
K:"pensarci prima no!?"
D:"sono un creativo... e dovresti sapere di cosa sto parlando"
K:"amen"

lunedì 4 gennaio 2016

La scollatura, ossia la scoperta dell'acqua calda!


Giorno 1.

Che io abbia degli sprazzi di ingenuità pazzeschi è confermato da dati di fatto e ho anche l'aggravante di non aver memoria per le mia figure da bimba... (ok, volevo essere buona)

Ora immaginate me, presa in un vortice di negozi di lusso: Bulgari, Prada, Armani, Versace, Chanel... e uno studio fotografico, essendo in quel paese dei balocchi considerata mezza vip, mi aggiro entrando in un negozio e poi in un' altro guardando, controllando prezzi, indossando robe e cosa fondamentale, non comprando niente.

Ora immaginate le facce sorridenti ma leggermente irritate dei commessi, immaginate me che punto un vestito da sera, dico: "posso indossarlo?" L'indosso, dico che non è il mio genere, esco ed entro in un altro negozio, non ho nulla da fare e il tempo va impiegato, passo davanti al negozio di un fotografo che si slancia attraverso la porta con un :"posso farle delle foto, poi se le piacciono le compra altrimenti non c'è problema..." lo lascio fare, mi fa mettere in pose assurde, io conosco la mia faccia e quello che ne verrà fuori è qualcosa di mostruoso, non ho la faccia da foto, ho la faccia da sonno depresso..  mi dice di ripassare, tanto che ho da fare?

Ripasso dopo un paio d'ore e le mie foto sono tutte stampate in formato tipo A4 "mostro in grande", un paio sono carine, chiedo il prezzo e il tipo mi spara una cifra che neanche fosse stato Roger Ballen, chiedo lo sconto e lui quasi si arrabbia.

Da Chanel c'è un commesso che prima mi profuma con tutti i numeri, poi quando mi allontano senza prendere nulla, e si perché il mio Chanel Chance... l'avrei acquistato il giorno successivo, il tipo mi lancia uno sguardo sprezzante. Per farla breve ho irritato tutti i commessi uomini e donne tutti, e sinceramente pur considerandomi mezza vip, qualcuno non è stato gentile affatto.

Giorno 2

programma:
rifare il giro dei negozi.

Entro da Versace e il commesso si avvicina tutto entusiasta e mi dice:"Signora posso consigliarle quel vestito in vetrina, ce la vedrei benissimo!" vorrei far notare che è il vestito che ho già provato... ma lui sembra non avermi neanche riconosciuto. Borbotto che lo vorrei di un' altro colore, magari blu, lui scompare, poi riappare con un due vestiti di un azzurro profondo su cui lascio gli occhi. Mi esorta:"Signora li provi, le staranno benissimo ne sono sicuro"  mi offre un cioccolatino e un caffè.

rifaccio un paio di giretti e scopro tutti sorprendentemente più gentili dell'altro giorno, deve essere quel bel sole che si sta affacciando, oppure hanno sparso con gli aerei qualche polverina magica, tutto può essere.

Mi aggiro tra le vetrine quando mi torna in mente il fotografo, possibile che non riesca a comprare un paio di foto per un prezzo ragionevole considerando che sono foto MIE?  Il tipo era decisamente antipatico però in fondo avrà anche un pezzetto d'anima.

"Scusi, lo so che già l'ho chiesto ma non è che potrebbe farmi uno sconto per quelle due foto?"
Il fotografo prima mi guarda interrogativo, poi mi riguarda e fa un sorriso grande dicendomi:

"sicuro che posso farle uno sconto, ci mancherebbe!"
(ho il leggero dubbio che mi prende in giro)

"Davvero?"
"Certo, quanto vuole pagarmi?
"pensavo 20 €, in fondo sono solo 2 scatti"
"ahahaha lei è terribile! facciamo 15€ e le do tutte quelle che le ho fatto, ce ne sono di stupende"

Caspita, mi chiedo cosa può essere successo? intanto mi prepara una busta con le stampe, ci mette dentro un cd e io chiedo:"scusi e questo?" e lui:"è un regalo per lei" sorride e mi riguarda.. lo stesso sguardo dell'altro commesso, lo stesso sguardo del barista mentre mi regala il mini tiramisù affianco al caffè..uhm... sto diventando miracolosa?

Poi di colpo l'illuminazione!!
Ho una scollatura che neanche Salma Hayek batterebbe.

Mi crollano tutte le mie convinzioni da adolescente adulta da un pezzo, quella certezza che a conquistare fosse quel mio non so che, quello sguardo dal basso verso l'alto, deciso accattivante, che fosse il mio modo di parlare, quel modo di cacciare essendo preda, quella strafottenza difensiva, quella dolcezza messa li a tradimento... e invece no, devo perdere un po' della mia ingenuità ed accettarlo:

sono solo tette!!

domenica 22 novembre 2015

Woman with heart










Ti dicono che passerà che il tempo cura tutto.

Tu vuoi crederci con tutte le forze, non vuoi pensare che ti occorreranno decenni per poter ritornare con quel sorriso interno, quello con cui sei nata, quello che si affacciava al primo risveglio e ti lasciava a malapena quando ti addormentavi, pure nei sogni ecco quel senso di leggerezza e gioia era presente. Ora al posto di tutto questo c'è tristezza, vuoto, silenzio. 


Come fa un cuore morto a battere? Come è possibile sopravvivere a tali guerre? com'è che riesco ad essere ironica come al solito, mentre chili di ghiaccio sono appoggiati sul mio cuore morto? Me lo chiedo mentre passeggio guardando assente vetrine di negozi...


Mi vedo riflessa e la immagine non mi piace, brutta...  Mi fanno male i piedi, ho messo mocassini e mi stanno stritolando il tallone, mocassini dico io, mica tacco,12!!  È come se tutti i pianeti si fossero allineati contro di me, e mentre maledico me, la sorte e tutto il mondo conosciuto, ecco spuntare dal nulla un mio conoscente.. Gli chiedo come va e mentre lo dico già mi pento, chissà come gli deve andare? È intelligente, intuitivo rasenta il furbo ma con la vena "le cose non vanno come devono, però non mi va di parlarne", poi c'è l'altro leitmotiv "ancora non so bene cosa fare, ci vorrà del tempo, sai il lavoro... Sai i rapporti sai...." Insomma già che in questo periodo di pazienza ne ho poca, mi ritrovo a dirgli quello che in fondo si vuole sentir dire ossia che è semplicemente uno con idee e seghe mentali inutili o quasi, e in modalità multitasking nel frattempo ho pensato: "ma guarda te che spreco di cervello... Ma Signore perché non gli dai una zappa e un'orto?!" Provo a sorridere ma non mi riesce eppure questa conversazione e questo momento mi ricorda qualcosa di piacevole, ripescato nel cassetto dei ricordi, mi ricorda il mio primo amore, sedicenne bellissimo e pieno di "ma non so...io ho i problemi". Lo saluto e sento un leggero movimento del mio cuore, un filo di morbida tenerezza, forse non sono morta.   

lunedì 14 settembre 2015

Colloquio con Dio

Colloquio con Dio

Kyra: "oh, scusi Signore è in linea mi sente??"
Dio:"si, dimmi"
Kyra:"avrei dei reclami da fare"
Dio:"tu? Ma non mi sembra possibile, dai spara... In senso metaforico s'intende"
kyra: " allora comincio, per prima cosa questa vita che hai destinato mi sembra troppo dura..sofferenze su sofferenze, tanto per essere chiara te le elenco:

1)mi hai fatto nascere in una famiglia mica tanto agiata, c'era sempre il frigo che assomigliava al deserto dei tartari
2) mi hai dato due genitori stupendi lo devo ammettere, ma uno te lo sei ripreso che avevo appena fatto in tempo a capire che era il mio idolo.. E non sai i pianti..
3) neanche i soldi per studiare..no voglio dire, che il tuo con me era un esperimento di resilenza sociale?
4) trovo il grande amore, come un'adolescente qualsiasi..vengo mollata dopo due baci e tre passeggiate, come un'adolescente qualsiasi e come una cretina unica ci ho rimuginato per 5 dico 5 anni!
5)gli uomini dopo lasciamo...lasciamo cadere un velo pietoso (ok va bene che ho messo molto del mio) poi ne trovo uno decente e tu che fai??!! Bah non ho parole!
6)faccio psicologia e mi fai trovare lavoro in finanza? Cosa m'è sfuggito?
7)e mi dai dei colleghi che quasi invido la Banda Bassotti, bellini!!
8) mi dai la possibilità di fare ricchi debiti.. Ma grazie!
9) per tenermi sveglia mi fai passare il periodo in cui in tre mesi secondo i medici sarei dovuta morire due volte, alla faccia del tuo lazzaro.
10) poi sopravvivo io e sembra debba morire qualcun altro

Insomma io non ne posso più! Che fa intendevi far scrivre un'altro libro cuore?
Non puoi dedicare le tue amorevoli attenzioni ad altri?
Ohhh ci seiiiii?? Mi ascolti?

Dio: "ma si che ti ascolto, lo sai che ho un certo debole per te"
Kyra (per fortuna!)
Dio: " voi umani, sempre le solite storie, state a lamentarvi sempre, vi rovina l'attaccamento alle cose, alle persone, mi chiedo a volte come ho fatto a pensare che avreste capito i miei disegni, e pensare che non siete cattivi..tutt'altro vi fermate alle dolorose apparenze e non riuscite a trovare il dolce delle sofferenze, c'è del cioccolato sai?!"
Kyra:"Caro Dio ti voglio bene, ma la storia del cioccolato mi sfugge... Ci vedo molte cose amare e poco cioccolato"

Dio:"io ho semplicemente esaudito gran parte dei tuoi desideri"
Kyra:"ok, di barzellette ne hai altre?"
Dio:"mi piaci ironica, ce ne fossero di umani con il tuo senso dell'ironia"

1) hai ragione, la famiglia non era ricca ed è per questo che oggi apprezzi il gusto del cibo, del vino, e quando offri la cena al tuo genitore,  sai che da quando lavori non hai mai permesso che pagasse la cena? dovresti vedere che faccia soddisfatta che hai, tiri fuori i soldi e sorridi, a volte lasci una mancia discreta.. Sono soddisfazioni, credimi!

2) ti ricordi com'eri timida? Fuori misura al rasentare il patologico, idealizzavi il genitore che aveva intelligenza, sensibilità ma parliamoci chiaro, se lo avessi lasciato "vivo" non saresti mai riuscita ad avere una tua personalità, poi lo sai già lo conoscevi dopo aver fatto due vite insieme, ti ho lasciato libera, con quel tuo carattere caparbio e la timidezza ben nascosta dietro una coltre supponenza (e già solo io so che non è cosi)

3)Soldi? Non parlarmi di soldi, ti ho spiegato che quelli non sono mai un problema, più sei resilente e più puoi guadagnare è chiaro, indipendenza e denaro vanno insieme solo dopo grandi allenamenti

4)amore? Ma che dici? Rimuginato? Uhm...hai aspettato 5 anni si, ma poi ti devo ricordare quello che successe? È stato il periodo in cui mi sintonizzavo su te per vedere i film a luci rosse, 5 anni di preparazione... E che risultato! Il sesso come l'avevo sognato per tutti gli uomini di buona volontà

5) sugli uomini mi dissocio, hai avuto quelli che hai voluto.

6) Sei un aspie emotivo, potresti fare la psicologa, potresti fare la mentalista, ho pensato alla finanza per te solo perchè maneggiare soldi ti avrebbe ripagato delle ristrettezze del passato.
7) i colleghi banda bassotti sono stati solo un diversivo per farti tirar fuori la giovanna d'arco che si nascondeva in te, bello no? Che battaglie hai fatto!
8)ti ricordi quando avevi 8 anni, con i piedi nel fango di quel laghetto, con le papere che ti guardavano hai chiuso gli occhi e mi hai detto: "qui signore voglio una piscina, acqua limpida dove giocare con altri bambini" ecco io ti ho esaudito! Che c'entra se hai fatto qualche debituccio?!

9)cosa c'è di meglio della morte per apprezzare la vita? Da quella volta sei migliorata.

10) il messaggio è chiaro smetti di pensare all'universo e concentrati sull'universo che è in te.

Kyra:"quindi ti dovrei ringraziare?"

Dio:" non ho bisogno del grazie, non ho bisogno di niente, solo che ti ho dato una bella vita per non parlare dei bonus!"

Kyra:"bonus? Che bonus?"

Dio:"robette, tipo quando hai salutato micheal jackon all'hotel dorcester, oppure quando hai fatto lo sport più bello del mondo e io posso dirlo, oppure quando quella tua frase è finita in un libro, di quando hai dormito a parigi nella casa di quel grande che aveva fatto quel film per te mito, ti vedevo aggirarti, sfogliare il copione ... Mangiare mandorle affacciarti dalla finestra che aveva visto attrici premi oscar.. Poi, vediamo un po' ... Di Raul Bova in camera ne vogliamo parlare? E di quello psicologo a cui volevi dirne quattro, che ti ho recapitato direttamente a casa? E..... ..... La lista è lunga"

Kyra:"ok! Grazie! Sarò forse un'ingrata?"
Dio:"ma no... Sei semplicemente umana, stai serena"




mercoledì 8 aprile 2015

Leggerezza fatti Forza





Ci sono periodi no, ci sono periodi così così e ci sono periodi che rasentano il dramma e la tragedia, quest'anno è iniziato con l'ultimo periodo che ho citato.

Mi rimetto di fronte a me stessa, mi osservo con quella discutibile "obiettività", che credo sia uno degli scopi della mia vita. Sono un personaggio comico, ironico, dissacrante, sarcastico. Osservo con distacco i miei contatti con gli amici reali e virtuali che sanno cosa sta succedendo e mi chiedo quanto sia evidente questa mia voglia di "Leggerezza" quanto sia chiaro il fatto che ridendo nascondo le lacrime. La domanda che mi pongo è :"Penseranno che sono matta o che faccio da matta?"

Perché mi sembra di affrontare le cose in modo opposto a tutto il mondo?

Eppure per me è normale quando sto rasentando la fossa di:

Truccarmi di più
Andare nella Spa di più
Vestirmi con colori di più
Pensare a progetti nuovi di più
Viaggiare di più
Scherzare di più
Flirtare di più
Ironizzare di più
Lavorare di più

Stando a queste osservazioni è logico che se mi trovate al bar con la tuta da ginnastica scarpe da tennis con lacci rotti, spettinata con la faccia semi-lavata, con un filo di trucco del giorno prima, e mi sentirete dire: "no, oggi non lavoro che non c'ho voglia" ecco in quel momento potrete davvero dirmi:" Caspita come stai bene, come sei in forma!!" e benché potrete credere di essere ironici avrete detto solo la sacrosanta verità.

Più sono sciatta, più sono felice, più mi addobbo più nascondo i miei dolori al mondo.
Che meccanismo è? forse non voglio compassione? o forse non voglio aiuto, perché io me la cavo e basta?

Come quando mi arrabbio, finché urlo, sbraito e alle volte potrei anche arrivare allo schiaffo...bè li va tutto bene, quando mi sono furiosa  non faccio una parola, non discuto, potrei arrivare pure a darvi ragione, ma la mia concentrazione su come risolvere la situazione è totale.

Detto questo è normale sentirsi incompresi e fuori dal mondo? Poi invece di rattristarsi, sorriderne con un ghigno che farebbe invidia a Joker?

E poi ci sono le amiche che ti capiscono sempre, per quanto ti difendi, per quanto ti erigi su una torre, loro ti beccano.

A:"oh come stai bene, cappotto rosso, capelli fatti, trucco... che c'è di nuovo?"
K:"niente mi piace il rosso, m'è sempre piaciuto, non quanto l'azzurro però.."
A:"tutto qui? ma come stai veramente?"
K:"c'è che sono a pezzi dentro, quanto sono a posto di fuori"
A:"lo so"


(poi ci sono momenti che crollo a vista.. ovviamente)