venerdì 7 novembre 2014

Ridi... Ridi...

 

Coincidenze.

La storia risale a un secolo fà, c'eravamo amati e lasciati male, molto male.
Ho sempre creduto che tra due amanti, lasciarsi sia solo cambiare tipo di rapporto, non credo e non mi piacciono le persone che quando si lasciano fanno finta di non essersi mai conosciute, mi sembra ipocrita e stupido.

Ma "Diego"non la pensava come me, c'erano voluti secoli prima dei civilissimi sms a:
Natale, Pasqua, Ferragosto, compleanni e qualche 2 paio di messaggi all'anno con :"che tempo fa li da te?" o "tutto bene? Sono mesi che non ti vedo"

Civili dicevo, ogni anno tentavo di scordarmi il suo compleanno.. e invece in quel giorno guardavo il calendario e mi chiedevo se fargli gli auguri o no, perchè questa nostra educazione non mi piaceva più, troppo calcolata.

Quest'anno mi dimentico, ho la data sotto gli occhi ma non la collego a nulla, ma quel giorno scrivo a lui "Fabio" l'altro che ha un'altra, quello che mi ha dato forse emozioni simili, più presenti, più assenti, una storia non storia, una fantasia reale. Scrivo e non mi aspetto nessuna risposta.

Il giorno dopo, mi ricordo del compleanno, soddisfatta della mia dimenticanza, soddisfatta di essere sfuggita a quel rito. Ripenso alla sua mamma che con uno sguardo aveva capito tutto. Severa, brusca e allo stesso tempo sorniona. Lei con quell'accento strano, lei con quel nome improponibile.

Lei la madre di Diego
Lei l'altra di Fabio

Hanno lo stesso nome e cognome. Coincidenze.



P.s. Signore vedi di andare a giocare da un'altra parte.. perchè se le signore si fossero chiamate Maria Rossi (nome e cognome più diffuso in italia) ci si poteva anche credere.... Ma così devo dire che hai esagerato.. Ma due Genoeffa Farlocchi??  Ma che fai? Ora ridi? ... Incorreggibile!

martedì 28 ottobre 2014

Il Desiderio



Sono appassionata di etimologia, l'avevo detto? e oggi mi dedicherò a rendere più nebbiosa la parola desiderio. Bella parola.. quando dici :"ti desidero" la senti nella testa, poi nello stomaco, una cosa così semplice da dire ma può scatenare una serie di emozioni.
 
L'etimologia di desiderio, parte dal latino desideriun, da desiderare, scomponendola troviamo de -sidera, il de potrebbe esprime la mancanza ad esempio deficiente deriva da deficere ossia "mancare"  che potremo scomporre come de-facere,  come a dire che "non fa"  (libera interpretazione mia), sidera significa stella, allora possiamo interpretare la parola desiderio come "mancanza di stelle, senza stella" a questo punto forse è bene non essere tassativi e ricordare che de- sidera  potrebbe significare "delle stelle" visto che la parola desiderantes veniva usata per "coloro che aspettano sotto le stelle".


e allora diamoci alla fanta-etimologia potrebbe avere un significato ancora più magico,
chi desidera viene dalle stelle, vuole l'ignoto che vede ma non può toccare, chi desidera va oltre le stelle, varca confini, allunga la mano perché crede di poter sfiorare la sua stella.

Detto questo potremo andare a scomodare i filosofi, gli scrittori che sul desiderio hanno scritto arrivando per percorsi diversi alla conclusione o all'idea che assomiglia alla morte ossia: Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi. Se desideri non hai e quando hai non desideri.
E se il desiderio volesse essere  qualcosa di diverso?

Se una volta raggiunta la "stella", il nostro pensiero non si rivolga ad altro se non alla sua comprensione?
Non come possesso, ma come integrazione dell'anima, se ogni desiderio fosse parte integrante del nostro essere, della costruzione della nostra interezza, se desiderare fosse un passo per la nostra più intima comprensione? Se ogni desiderio toccato, avverato fosse una stella su cui è scritto qualcosa del nostro destino.. Se desiderare cose, persone, situazioni fosse solo un modo di approfondire una conoscenza interiore-esteriore.
 
Ogni vero desiderio si manifesta come qualcosa di lontano, lontanissimo ma a volte sembra raggiungibile, come le stelle, le vedi e loro stanno li a guardarti.


mercoledì 8 ottobre 2014

L'allergia erotica del cliente

 
Che io prenda sul serio il mio lavoro è fuori discussione, devo dire che sono peggiorata in accuratezza, aumentando i controlli e verifiche in modo quasi ossessivo, lontani i tempi in cui a carenza di professionalità, di tecnica e d'esperienza, esprimevo il tutto con sfrontatezza commerciale, tanto che nell'ufficio crimini e misfatti ero soprannominata "Firmaqua". (ok, me lo porto dietro pure ora questo soprannome!)
 
Mi sembrava scontato, il potenziale cliente arrivava, con tutto il carico e sovraccarico di dubbi e io più che chiarirli, lo studiavo come una cavia di laboratorio per carpire l'attimo in cui gli avrei sottoposto il contratto e con tono risoluto e voce decisa avrei detto :"Firmaqua" tempo statistico tra i 20 e i 45 minuti.
 
Poi insieme a tecnica, esperienza e professionalità arrivarono i dubbi indubbi.
Mi sembrava semplice avere la firma, vendevano pure l'anima questi poveracci... ma avevano capito cosa diavolo compravano? insomma se io rappresentavo l'eroina economica dei mercati, loro si rendevano conto che con questa roba non si scherza? avevo venduto il frigo all'eschimese ricco, tanto... poi derivati di stupefacenti, poi scommesse sulla prossima glaciazione, e sulla resurrezione del famoso dinosauro bond, spacciavo certificates come noccioline.  Non era giusto, etica.. etica.. etica ... andavo farneticando. Etica!!
 
Ed etica fu!
 
I clienti dovevano ascoltare fino in fondo, subire interrogatori che avevano lo scopo di capire il livello di intossicazione che potevano sopportare, analisi complicate sul modello di vita, e domande trabocchetto sulle speculazioni.. nel dubbio raccontavo la storia della "speculazione dei tulipani in olanda" e chiedevo con la faccia da folle :"secondo voi è vera o falsa?" e in base alla risposta procedevo a far di testa mia.. a quello che mi chiedeva morfina, a volte rifilavo aspirina, dicendo:" a te l'aspirina ti è sufficiente, poi vediamo."
Li erudivo su una materia che ha le proprietà del mercurio, alcuni a volte sbadigliavano, altri mi pregavano di essere riassuntiva, a questo rispondevo che già stavo facendo il "bignami" del più grande sistema "fottitorio" mondiale.  Loro si confidavano, dandomi prova della fiducia e della loro incapacità di gestione, oh nel tempo ne avevo sentite di tutti i colori tipo:
 
-Spedisco semi sulla luna, e poi aspetto i marziani che mi inviino il raccolto,
-Se riesco a portare oro nel triangolo delle bermuda, in qualche modo lo ripesco,
- Mia moglie sarà fatta Santa l'anno prossimo e io le affido tutto, le sante non rubano (?!)
- Il mio amante ha fiuto per gli affari loschi, quindi dice che sparisce per un po' con tutti i miei soldi,
- A me il toxic fa bene, sempre!
poi confidenze su stitichezza, diabete.... furtarelli.... ecct ecct ... allergie...
 
L'allergia.
Venerdì scorso, il cliente siede davanti a me, io mi slancio in domande.. risponde interessato, mi dilungo, devo avere la situazione chiara, ho come l'impressione che il tipo mi nasconda qualcosa, quando ad un certo punto starnutisce. Mali di stagione penso. Starnutisce ancora. Sembra allergia, di sicuro è meglio interrompere la conversazione, bicchiere d'acqua, altro starnuto..
C:"mi scusi.. mi capita raramente, ma..."
-ma si figuri, è raffreddore, passerà-
C:"veramente non è raffreddore, è tipo allergia"
-allergia? a cosa scusi?
(nel frattempo penso che potrebbe essere quel profumo che mi sono versata addosso)
C:"guardi non glielo posso proprio dire, è imbarazzante...e non mi sembra il caso" (altro starnuto)
-"io qui ne sento di tutti i colori, non credo ci sia qualcosa che mi possa stupire"
(detto questo, mi sarei morsa la lingua... con una strana sensazione di spingermi troppo oltre negli affari degli altri)
C:"ebbene raramente, ma a volte capita, starnutisco quando penso a cose particolari.."
-"in effetti il cliente che starnutisce alla parola "obligazione" non m'era mai capitato devo ammetterlo"
C:"veramente starnutisco quando faccio pensieri erotici, e non riesco a portare la mia attenzione altrove, è un problema ne ho anche parlato con i medici ma..."
(ecco ora ...che cavolo dico)
"scusi ma mentre io parlo di truffe aggravate, morfina, dinosaurobond e anfetamine derivate lei pensa a cose erotiche?" (voce quasi risentita)
C:" non tutti i pensieri si controllano, mi mandi il piano via email" (altro starnuto)
 
Ecco ora le ho sentite tutte, sottotitolo :"E' ALLERGIA, ALLEGRIA!!"
poi per curiosità vado su wikipendia e trovo questo : Sexually induced sneezing 
 
ma quante cose dovrò ancora imparare!

lunedì 22 settembre 2014

La vera amica è quella che ti trova l'Idraulico


Agosto, il mese ideale per la morte improvvisa dell'impianto di aria condizionata. Telefonate su telefonate per reperire un idraulico, ma sembrava stessi chiedendo l'apparizione della madonna di Lourdes.. niente da fare, pensai all'amico che spesso mi ha aiutato, gli telefonai.

K:"ciao, senti ho un urgenza, non è che per caso conosci un idraulico che può farmi un lavoro entro oggi o domani?"
C:" ma che vuoi un miracolo? fammi pensare.... uhm.. ci sarebbe Bonetti, però non credo che....
K:"e dai è urgente dammi il numero che provo"
C: " allora ascolta questo fa ogni tanto dei lavoretti, è bravo però non si fida se non conosce, prova a dirgli che sei l'amica di Franz quello di Roccasette e non quello di Frattalonga, poi digli che frequenti la Marisa, la cugina della Berta..."
K:"ma io questa gente non la conosco!"
C:"eh bè.. prova"

La cosa quasi mi divertiva, avere il numero dell'idraulico per hobby era stato come cercare di contattare un latitante o un pericoloso spacciatore. Al telefono parlai di Franz (caro amico sconosciuto) della cugina Berta di chi...... boh.. e riuscii a fissare l'appuntamento.

Ora per mia esperienza, le fantasie erotiche su uomini che entrano in casa tipo elettricisti, idraulici, muratori, sappiatelo sono tutte stupidaggini, il massimo che vi può capitare è un uomo tipo Fantozzi o Banfi, poi se siete fortunate un tipo Fassino o al massimo un Alfano.  L'eccezione capita MAI.

Arrivo a casa in perfetto ordine, tuta da ginnastica in abbinamento astratto, infradito, capelli fermati con una penna tipo Wilma la moglie di Flinstone, il tutto condito da gocce di sudore che fanno capolino sulla fronte, visto la temperatura di circa 40 gradi.  Mr. Bonetti suona alla porta io apro e.....
ecco l'Eccezione, già dovevo immaginarlo perché le mie "eccezioni" sono proporzionali al grado di sciatteria che ho. 
Il tipo, maglietta aderente verde, fisico da 9 e mezzo più, occhi verdi, capelli scuri, ma che roba è?
Chi cavolo mi ha mandato l'amico? Comincia a trafficare con gli arnesi, per istallare il nuovo condizionatore, sale sulla scala, scende dalla scala... e io non posso far a meno di avere pensieri impropri, scene da film.. A un certo punto interrompe i miei pensieri e mi dice:"Scusi, posso togliermi la maglietta? non resisto più dal caldo"
Ecco quello che vorrei dirgli è :"no, che non può, continui a sudare che è meglio" invece dico quello che si aspetta:" Ma certo, non c'è problema" si toglie la maglietta, a questo punto cerco di pensare al lavoro, poi cerco di pensare a quanto mi costerà questo scherzetto, poi a quanto cavolo ci metterà, ne ho di cose da pensare! ma la concentrazione va verso gli addominali e lo sguardo si appoggia sulla cinta leggermente scesa.
Il culmine della scena da film è quando mi chiede l'acqua, io gli passo la bottiglietta, il tipo beve tutto di un fiato non dimenticando di lasciarne cadere un po' addosso. Penso a quello che farebbe Samantha, a quello che farebbe Charlotte.... e a quello che farei io, cioè "niente" ossia metto su la faccia di quella indifferente, un po' annoiata, quasi di fretta, amorfa, perché queste facce dicono mi vengono bene (sarà!)  L'intervento finisce, pago non senza aver tirato sul prezzo, e lui se ne va.   Mi rimane la sensazione solita, della candid camera, poi passa il tempo e quasi me ne dimentico, fino a quando l'amica Angela mi telefona.

Angela:" Sono messa male, s'è rotto il bagno non trovo un idraulico, conosci qualcuno?"
Io a tale richiesta un attimo tentenno poi mi ricordo del tipo, ma come l'avrò salvato in rubrica?? lo trovo è semplice l'ho salvato come "l'Idraulico" con la I maiuscola.
Io:" ci sarebbe questo, digli che te l'ho detto io.. "

e sorrido tra me e me, ripasso la candid camera, l'eccezione.

Il giorno dopo Angela mi chiama.
Angela:"ma che sei impazzita? ma che razza di idraulici conosci? no dico io...un tipo così? ma lo sai i pensieri che ho fatto nell'ora che è stato a casa mia? e lo sai quanto mi è costato non ridere? ma che amica sei?

ed io :"Sono  un' amica vera, quella che ti trova l'idraulico!"


mercoledì 20 agosto 2014

L'adultero





Ho una simpatia per gli adulteri, oh non me ne vogliate, è che apprezzo questo stile sempre in bilico, questi avventurieri che di adrenalina se ne intendono, questi che l'amore è una cosa (impegno, costanza, sacrifico, disponibilità, compromesso) e il sesso/passione è un'altra, poi ci sono gli utopisti che vorrebbero che le due cose coincidessero sempre.. vabbè..
Io essendo "fedele mio malgrado", perché quelli che mi piacciano non mi si filano manco di striscio o solo di striscio, e quelli che non mi piacciono o mi piacciono poco...neanche morta, tanto da darmi all'autoerotismo che è meglio. Gli infedeli li trovo doppi, vivi, e liberi, non sto scrivendo l'elogio al tradimento, per carità me ne guardo bene, però li trovo a volte meno falsi dei sinceri.
Ma c'è sempre l'eccezione...

L'amico arriva con una tipa, alla vista la domanda che mi sorge è: "Dove l'ha trovata, in quale night? quanto costa? è infiammabile? da che parte la porta a battere stanotte?"

Insomma mi dovrete credere sulla parola, è impresentabile, non sembra una call girl, sembra una battona, però mi rendo conto che i gusti sono gusti e che gli amici sono amici e cosa gli vuoi dire? ah si potrei dire:"dove hai lasciato tua moglie, portale i miei saluti" invece sto zitta in nome della privacy e del fatto che avrò sotto gli occhi tale obbrobrio solo per pochi giorni, quindi un atteggiamento tipo: "non vedo, non sento, non parlo" mi sembra appropriato. Ma....

L'amico mi vuole parlare in privato.

A:"senti Kyra, lo so che sono una merda.. tu conosci mia moglie.. io sono debole, mi capisci? lei è una santa e io... qui con questa... la vedi? è bellissima"

K:"oddio, magari bellissima... no, diciamo un tipo"

A:"sembra volgare ma ha cultura da vendere, solo che non si esprime bene in italiano..ma te lo dico in confidenza, con lei il sesso è una favola..invece sai mia moglie, non so è brava, bella, raffinata ma.. mi capisci?"

(Alzo gli occhi al cielo con l'intenzione di scorgere Dio seduto sopra una nuvola, che mi sfida a dire qualcosa di intelligente, di poco subdolo o di benevolo al tipo, perché capite con Dio io ci parlo, a dire il vero parlo pure da sola a volte, e alcune con il mio alter ego esigente ed odiosetto. Però questo che cerca giustificazione, che mi vuol far credere che è colpa della moglie santa se.... ecco questo mi fa tirar fuori tutto il "SuperMArio" che c'è in me, lo scaricatore di porto ben noto alle mie amiche, quello che esce fuori quando la me politically correct si rompe le balle e diventa uncorrect.)

K:"certo che ti capisco, poi guarda non sono certo affari miei, tranquillo"
A:"no, ma se mia moglie non fosse stata così, di sicuro io non...."

K:"guarda che magari su tua moglie ti sbagli, voglio dire come andava il sesso quando vi siete conosciuti?"
A:"ah era una bomba, bei tempi! aveva sempre voglia.. non mi faceva mancare nulla, scusa se te lo dico ma mia moglie a letto era super poi.. è tutto svanito"

K:"tua moglie è molto bella, ha qualcosa di Sharon Stone in "Basic Istint" celebrale.. sexy pericolosa"
A:" si, era così però poi.."
K:"posso permettermi di essere sincera e brutale con te?"
A:"si certo!"
K:"una donna a cui piace il sesso, non se ne scorda.. perché a parte alcune rare eccezioni le donne sono tutte femmine, puttane quanto basta, e col tempo spesso la sicurezza fa acquisire ancora maggiore voglia"
A:"non è il caso di mia moglie, tu non la conosci bene"
K:"conosco le donne, fidati.. tutte troie, se c'è il tipo che ci sa fare, tutte... il sesso se piace a 18 anni piace molto di più dopo"
A:"..... mia moglie non è una troia!"
K:"non fare caso alle parole.. l'hai detto tu che era una che :"dio che soddisfazioni che dava..e come faceva..." e tu davvero pensi che sia cambiata? che non abbia più desideri? ma l'hai vista come esce curata, come tiene ad andare dall'estetista ecct? o voglio dire uno come te, non sarà cieco, si renderà conto che sessualmente una donna è disponibile o no?"

A: " bé certo... però mia moglie...."
K:"guarda per come la vedo io, tua moglie ti ha lasciato andare con il sorriso sulle labbra, per un giretto con i tuoi amici, che ti stanno coprendo, lei è intelligente, spigliata. Secondo te una donna non sospetterebbe che sei con un'altra? Gli amici non sono bravi alle coperture, se lei ci crede è perché vuole crederci e se vuole... e non dimostra gelosia, probabilmente avrà colto l'occasione di fare qualcosa che non potrebbe fare con te tra i piedi."

A:"ma scusa tu stai dando dell'adultera a mia moglie!"
K:"non mi permetterei mai! sto solo dicendo che le donne sono donne, non sono sante, non sono monache, che a meno che non stanno male, scopano! come gli uomini tutto qua… poi magari in questo momento tua moglie sta cucinando"

A:"sai che non ha fatto una piega..quando ho detto che partivo? anzi mi ha detto:"vai vai che ti riposi"
K"appunto"
A:"inoltre ha aggiunto, ci penso io qui.. lo sai, puoi stare pure un giorno in più tranquillo, ma che pezzo di...."
K:"ma no... dai non dire così in fondo anche tu sei un bravo ragazzo"

L'amico si è allontanato senza aggiungere parola... la Spalla mi si è avvicinato dicendomi:
"ma che gli hai detto ad A, sembra sconvolto.."
K:"niente, ho solo detto che le donne sante non esistono"
S:"ahahah questo lui lo sa bene"
K:"sembra di no"

Soddisfatta me ne andai, facendo una pernacchia insolente verso la solita nuvola.