martedì 17 giugno 2014

Ridiamoci su.... Le kirate



Le avventure della sorella di Fantozzi alias Kyra...

Ascensore con fantasma.
In una città caraibica, prende l'ascensore e durante i sei piani di salita, faccio boccacce e pernacchie alla specchio, accorgendomi giusto 5 secondi prima di uscire di due occhi che mi fissano, urlo tipo shining... L'uomo di colore s'era confuso con la tappezzeria dell'ascensore.

Megalopoli.
Ausfarth, viaggio in austria faccio la fatidica domanda:"ma questa città quant'è grande?"

Io trovo tutto.
Isola Greca. Dico a un ragazzo: "ma si, ti veniamo a trovare stasera al tuo campeggio" e lui:" come fate a trovarmi?" Hai la chitarra no?! ( al campeggio trovammo un distesa di chitarre, tipo un centinaio)


Vacanza breve.
"Ti dico che ritorno presto, in qualche modo questa vacanza deve finire in anticipo"  "ciao, sono tornata!" "Caspita, non credevo riuscissi cosi presto, come hai fatto?"
" mi sono rotta una spalla"

Amicizie fraterne
"Ma tu la conosci kyra?"
"Insomma..direi bene"
" è vero che è una stronza?"
"Oddio, non direi proprio così"
"Ma dai... Non lo sai anche tu che casini ha combinato?"
"No, veramente non so a cosa ti riferisci
"Insomma hai in mente Dylan?"
"Certo"
"Ecco vedi lei, l'hai raggirato come un pollo"
" non mi sembra un pollo"
" Si ma lei ci sa fare, stava quasi fidanzandosi con una mia amica..e poi lei, sai com'è"
"Com'è?"
"Oh dai... Lei l'ha sedotto, ci sa fare. Si capisce è una p........., scusa se ti racconto queste cose...ma come hai detto che ti chiami?"
"Non l'ho detto, piacere kyra"

Colloquio di lavoro.
"Tu non sai come sarei felice che tu aderissi alla proposta di lavorare nel nostro team, la cifra offerta mi sembra grandiosa, che dici?"
"Credo che possa prenderla in considerazione"
"Posso aggiungere qualcosa?"
"Credo che abbia visto tutto o quasi... Ora me ne vado a rifletterci su."
La conversazione si è svolta mentre io seduta di fronte alla scrivania,  mentre il tipo prima si è tolto la giacca, poi la cravatta, poi la comicia ed infine i pantaloni, rimanendo in boxer, perchè faceva caldo.....  (!!) e io ridevo pensando "ma guarda questi colleghi che combinano per farmi uno scherzo, goliardici" e invece no!!

L'uomo dei sogni.
"Pronto sono Fabio, ti ricordi di me?"
"Certo!" ( come faccio a scordarti? Dio che pezzo di.... Ci ha messo due mesi a chiamarmi però!!)
"senti, pensavo, ti va di vedermi? Così ci prendiamo una pizza, due chiacchiere?"
"Si può fare, andiamo al mare?"
" uhm..va bene, ci vediamo li? Mi faccio prestare l'auto la mia Golf è rotta"
"Golf? Ma non sei Fabio Rossi?"
"No, no sono Fabio Scemetti"
----(merda!)------

giovedì 5 giugno 2014

Karma Killer




Quando entrai nel crimine, rapine/omicidi/racket and co. mi trovai sperduta, ero nel mondo descritto dal film "the wolf of wall Street" se il film fosse 100, nella famigghia sarebbe stato 20, il film era una palese caricatura, ma pur sempre con un sottofondo reale, quante cose avevo visto, dall'assegno sventolato sotto al muso, alle telefonate di ricatti in viva voce, alle segretarie sotto al tavolino, alle auto rumorose per passare ai gargarismi con lo champagne...  Tremavo, non era il mio mondo, non era il mondo che pensavo, eppure era quello che avrei sempre voluto fare, avevo crimini nel sangue, crimini puliti s'intende, tipo la magia, non c'è solo quella nera.

Imparai a scivolare e svicolare tutte le battute di caccia, lasciavo sempre respirare la povera vittima, ero per il racket onesto :"Non preoccuparti, quando potrai mi porterai i soldi".  La famigghia ogni tanto a quelli come me, i non allineati, faceva dei grossi regali che avevano nomi strani, ad esempio: "corso progetto pilota" venivamo selezionati per un mega corso che rivelò con sottotitoli strabilianti "riusciranno i nostri psicologi e brainwasher a metterli in riga?" poi regali che avevano il compito di rendere killer spietati, i killer gentili, veniva effettuato un trapianto del cuore e al suo posto veniva inserito un microchip chiamato "fottifotti" dal nome dell'inventore.

Dopo qualche anno ero riuscita ad avere il mio posto al sole, traffichetti, rapine, qualche gambizzazione, avevo pure l'ufficio vicino al capo, con una splendida vista sul parcheggio, ogni tanto mettevo i piedi sulla scrivania e mi sentivo la padrona del mondo. Un giorno il capo mi chiamò, e dopo un lungo discorso mi disse che oltre al mio lavoro avrei aggiunto quello di tutor.

"ma non sei felice, insegnare l'arte del crimine alle nuove leve, educarli, tirare fuori il peggio che c'è in loro.. certo la paga è irrisoria, ma l'onore di avere tale compito non ha prezzo"

Arrivarono i primi quattro aspiranti killer, li ospitavo nel mio ufficio, li erudivo sulle prime regole della sopravvivenza, li difendevo, osavo dire che la regola numero uno del killer è difendersi dalla famigghia .. li accompagnavo in rapine, via via sempre più impegnative, sempre più difficoltose, consigli su come tirare via la pelle senza alcun lamento, consigli su rimedi rapidi quando le gambizzazioni riuscivano male. Insomma li trattavo come figli, ed era una gioia vederli crescere, sempre più impavidi.

 La piccola Bonnie era la mia preferita, decisa, osservatrice, poi c'era Goldpepper da cui avremmo tirato  fuori solo guai, Templar bello accattivante di una consistenza pari all'aria, Bonnie ne era soggiogata, le dissi che poteva sedurlo tanto sarebbe durato poco a far il criminale da noi, in ultimo c'era lui Foxred geniale nei conteggi, acuto nella teoria, quanto illogico nella pratica, ogni tanto lo riprendevo :"Non puoi sparare a un pezzo grosso con la carabina! come non puoi sparare ad un piccione con un bazuka!"  Era testardo come una capra di montagna, mi dicevo che avrebbe capito e fintanto lo tiravo su a dosi di lealtà, sulle regole scritte, e su quelle importantissime non scritte, era educato, bussava alla porta, mi chiedeva consiglio, poi ogni tanto prendeva la tangente e farneticava tenendo le mani davanti alla bocca.

Cominciò ad arrivare tardi, lo interrogai, lo misi alle strette, confessò :"Gioco a poker, è quasi un vizio, ma io sono più furbo, più matematico di loro e vinco davvero vinco sempre!" Gli dissi che nonostante le voci del mondo la nostra professione era incompatibile con il gioco d'azzardo, nessun fremito, nessuna adrenalina... la calma assoluta, la decisione assoluta, rapine ben congegnate, omicidi con mira ed armi sicure, eh no carissimo non era un gioco d'azzardo, non era azzardo era meditazione riflessione, non erano solo numeri era arte, era la somma tra uno psicologo e un matematico.

Per incentivarlo gli diedi pure i progetti di un 20 rapine sicure, lo ammetto feci un errore, glieli regalai, sottobanco, a lui e a Bonnie, gli altri nel frattempo si erano sparati da soli prima che il microchip desse l'ordine di autodistruggerli, ma Bonnie e Foxred erano le mie creature, dovevo farli crescere, li amavo... in fondo.

Fino a che Foxred mi inflisse un dolore atroce, non contento di quello che gli avevo dato, cominciò a rubare dalla mia tasca prima distrattamente ,poi con destrezza, gli riusci solo un colpo da maestro.

Lo affrontai, avevo un caricatore pieno di proiettili.. lo volevo morto. Lui fece il finto tonto. La cosa mi irritò a tal punto che invece di finirlo rischiando di macchiarmi le scarpe con il tacco nuove, chiesi direttamente al padrino di levarmelo gentilmente dalle balle, e per la prima volta in tutta la mia onorata carriera il padrino mi accontentò e Foxred fu spostato a far crimini in un'altra zona con altri colleghi. Prima di congedarlo sibilai:"ricordati c'è il Karma.. e se non c'è lui l'arte del poker ti rovinerà"

E questo succedeva anni or sono.
Ieri sera, parlavamo tranquillamente di rapine, e si discuteva sul colpo grosso. Era un colpo in collaborazione, colpo che poteva finire con una sparatoria degna dei grandi colossal. Ed ecco il tacchino da spennare che mi chiede:"sto pensando a un grosso affare con un tizio che mi sembra a posto"  Non chiesi di chi si trattava, era meglio non sapere se poi dovevo dare un parere neutro.
continuò dicendo:"qual'è la cosa incompatibile per dei criminali del vostro stampo? da quale cosa mi dovrei proteggere"
non ci pensai due volte :"Carissimo, non fidarti mai dei criminali dipendenti dal gioco, dagli scommettitori, quelli ti sparano quando la posta è alta, ti rivendono quando la posta è bassa, non fidarti.."

"Foxred mi ha invitato al torneo di poker... non può essere il mio killer.. eppure sembrava a posto, però hai ragione Kyra, non posso mandarlo a recuperarmi dei soldi.. troppo pericoloso, grazie"

Foxred? proprio lui?  Karma Killer Bastardo!! riflettei. Non avrebbe mai saputo nulla, ma è così che lavora il fato.

venerdì 30 maggio 2014

Vivere senza stirare si può


Quando andai a vivere in un nuovo appartamento, una mia cugina efficiente mi fece recapitare un mobile dall'aspetto alquanto strano, si apriva e con varie mosse avevi tutto l'occorrente per stirare, asse, ferro ecc. Credo che la fatica per ringraziare mi si leggesse in faccia.

Scrivo questo post per confessare: "Io non stiro!" amici miei, ora ditemi voi, quante ave maria, quante preghiere in ginocchio devo fare?  Ho peccato, non stiro! Datemi la giusta punizione. Non è che non stiro, perché le mie cose le stira qualcun altro.. siete maliziosi eh? no, proprio il ferro da stiro è un'esigenza che mi è sconosciuta.

Stamattina mi telefona l'amica sciantosa: " Non sai quanto ho da fare, ho stirato per due ore" e io non so cosa rispondere e non mi sento neanche comprensiva.
L'altra amica Mrs. Allright, mi dice che la mattina attacca la macchina del caffè e il ferro da stiro, e Miss. Loveisallyouneed alla mia domanda: "che fai oggi?" immancabilmente risponde :"stiro".

Senza voler passare da estremista, capisco forse quelle che stirano una camicia, ma quelle che si accaniscono sul calzino o sullo slip, me le spiegate? voglio dire che cosa vi hanno fatto quelle piegoline, cosa avete da espiare, volete lisciare la vostra vita attraverso il calzino? 


E allora mi sono documentata, forse sono solo io che non lo faccio? Sono malata? Sono di una specie proveniente da pianeta sconosciuto? uhm... mi sono detta di no, che sono quasi normale.

Vi darò qualche motivo per ripudiare per sempre il ferro da stiro:

 1° E' noiosoA parte alcuni individui che trovano "rilassante" stirare, per la maggior parte degli esseri umani, stirare non è un'attività piacevole.

2°Porta via tempo utile
In due ore si possono fare tante cose per se e per la famiglia invece che impiegarle stirando.
se volte far del bene ai vostri bambini, portateli due ore al parco, saranno più felici che avere i vestiti stirati (oltretutto a loro poco importa avere i vestiti stirati),  preparate un dolce per la famiglia, è molto più gratificante e soddisfacente che stirare, se volete rilassarvi veramente, leggete un libro, uscite con un amica, dedicatevi ad un hobby nello stesso tempo che avreste dedicato allo stiro.

3° Nuoce alla salute
Mettiamo per assurdo che stirare sia divertente, non possiamo invece negare che dopo un ora o due di stiro la schiena, le spalle e il braccio siano tremendamente indolenziti. per non parlare del morale, non sarà più sollevato di quanto lo era prima di cominciare a stirare. Ne vale la pena?

4°E' pericoloso
Gli incidenti domestici capitano quotidianamente, perchè agevolarli mettendoci in casa un ferro da stiro? le ustioni e folgorazioni sono tra gli incidenti causati da vile attrezzo.

5°E' inutile
il risultato dello stirare dura solo se il capo resta appeso nell'armadio, una volta indossato, svanisce dopo pochi minuti.

6° Fa caldo
D'inverno potrebbe pure essere un'alternativa costosa e faticosa per tenerci al caldo, ma d'estate stirare diventa una vera e propria tortura. Stirare è da sadici, non trovate?

7° E' un'imposizione della moda.
Diciamolo, perchè si stirano i capi?? Solo perchè chi confeziona certi capi li vuole stirati e non certo perchè c'è una vera motivazione, tanto e vero che non tutti i capi si devono stirare, esistono capi che nascono stropicciati e tali devono rimanere, se stirare fosse indispensabile andrebbe stirato tutto, giusto? (chiedetemi e saprò dirvi pure le marche delle camice non-stiro, tra l'altro ottime)

8°E' superfluo
Lavare il bucato è igenico, stenderlo per asciugarlo è necessario, ma stirarlo... non ha nessun senso utile!

9° fa spendere più del necessario
Non sempre si riesce a star dietro ai panni da stirare e di conseguenza si acquistano più indumenti per compensare quelli che ci si accorge essere scoccianti da stirare; per non parlare dei capi che si danneggiano col ferro rovente, se si decide di stirare si deve mettere in conto che si rovineranno alcuni indumenti.

10° E' costoso
Quanto costa in media un'ora con il ferro da stiro acceso? Un ferro da 1200W (un modello semplice, senza caldaia) tenuto acceso per un'ora può costarvi circa 2 euro ma se avete un ferro da stiro più potente e dovete stirare quando avete tempo, quindi non sempre negli orari migliori, o la vostra tariffa dell'energia elettrica è di fascia alta, un'ora di stiro può arrivare a costarvi anche 6 euro! Considerando che le mie amiche dicono di stirare almeno 3 ore a settimana e di non badare a fasce orarie spenderanno sui € 3000!!! all'anno (il costo di una vacanza di tutto rispetto) 
Non vi ho convinto?  neanche se vi dico che la vostra è una malattia che va curata? Neanche leggendo il libro "Come smettere di stirare in due settimane" ,va bene, allora continuate, ma poi non dite che non vi avevo avvertito.....  (lol)
Per tutte le altre che finalmente vedranno la luce buttando il ferro da stiro, i miei più vivi complimenti !! brave! Fate proseliti, andate nel mondo e gridatelo a tutti, una vita senza ferro da stiro si può e si deve.
Ricordiamoci che anche l'anima ha le sue pieghe ed è bene lasciargliele.

lunedì 5 maggio 2014

Festival del Fango



Fiumi che straripano, alluvioni, acqua in ogni dove.

Ed il giorno dopo è uno spalare di fango, liberare abitazioni, strade, contare i danni per ricominciare.

E' lunedì nessuno lavora, forse perché anche le fabbriche sono chiuse o perché bisogna pulire il fango che accompagnato dall'acqua si è infiltrato nelle vite, poi l'acqua se ne è andata ed è rimasto lui il fango.

Tutti li con la pala e tubi dell'acqua per pulire, e io non posso fare a meno di pensarci, oggi mi sembra che siamo tutti normali, sorridiamo al vicino passandogli il secchio, l'altro quell'antipatico del negozio di fronte, viene ad aiutare a spostare i mobili, il vecchietto ti chiede dove è meglio passare e tu a gesti e sorrisi gli indichi un percorso.

Il fango ci sporca si attacca ai vestiti, ma non ci si fa caso, al bar nessuno nota gli stivali di gomma gocciolanti.

La natura,  ha dato prova della sua forza, e noi che abbattiamo piante che non curiamo i percorsi d'acqua siamo ora pronti a cercare di riparare quello che madre terra ha cercato di farci capire.

Ci ha mandato acqua e fango, ed è stata una cosa terribile e paurosa, e ora noi usiamo l'acqua per pulire il fango, come se l'evento fosse uguale, fosse un cerchio che si chiude.

Tutti si sono fermati, hanno rallentato le loro vite per dare solidarietà, per essere partecipi della comunità, e poi parcheggi l'auto in modo assurdo e l'altro autista ti guarda scaricare stivali e scope, facendo un sorriso comprensivo. Insomma siamo esseri umani, nonostante tutto.

Tocco il fango con le mani è morbido, è terra ..la nostra, e la mente mi riporta ai giochi di bambina, quando lo usavo per costruire casette e piccole statuine, nessuno gridava se mi sporcavo, era normale..

E la domanda che ogni tanto si sente:

-ma a te come è andata?
Ho perso l'auto, quella più nuova, sai l'avevo messa in garage
- mi dispiace
Ma no, fa niente..poteva andare peggio...

Ascolto e so che se non fossi immersa in un inferno di fango questa conversazione sembrerebbe fatta da uno che è ubriaco. Niente è importante quando... ti ricordano che non puoi pianificare tutto, quando ti ricordano che le cose importanti non le hai mai comprate e non potrai mai farlo.

Giornata nel fango.. il cliente che ti chiama con il "problemino cretino" e tu che dici:" ma non è un problema, scusa ti lascio continuo a giocare con il fango" e non hai detto una cretinata, hai detto una cosa giusta.. giochiamo, sopravviviamo e a volte ci scordiamo di vivere.

Quanti sorrisi oggi, di fronte ai ;"a casa mia stanno tutti bene, i mobili da buttare, ma pazienza".

Non dovremmo mai dimenticare la terra, l'argilla la forza creatrice e distruttrice della natura, dovremmo esser più attaccati alla nostra intima connessione con essa, dovremmo tirar fuori la nostra voglia di sporcarci, sorridere e giocare, prima che ci venga ricordato in modo troppo diretto.

E penso alla moda che impazza dalla Corea agli Stati Uniti passando per il Brasile, i festival del fango, ritorniamo con rispetto a godere delle cose semplici... tutto quello di cui abbiamo bisogno è selvaggio vicino alla natura, vicino alle passioni vere, sognate sincere come la terra...

martedì 8 aprile 2014

L'ex


Io sono quella che quando adolescente fui lasciata dal primo grande amore dopo passeggiate romantiche, baci rubati sotto al portone, avevo pianto tutte le mie lacrime, poi ero andata ad accendere una candela in chiesa e avevo pregato per la felicità di lui e di quella brutta rospa (era la realtà, a confronto sembravo miss mondo). "Signore, se non può essere felice con me fallo essere felice con lei".

Poi altre storie, ma la mia filosofia è stata sempre questa.

Capirete quindi che la mia bontà è pari alla mia passione.. Mi appassiono si, ma quando è finita divento un' amica, che perdona tutto, così forse con un pelino di presunzione mi sento una Santa e pure Saggia.

Veniamo ai giorni nostri.
Suona il telefono, rispondo, la voce di un bambino mi dice:

"mi hanno detto che sei una bella persona, e di farti sentire questa canzone"
La canzone è vecchissima, smielata e di particolare non mi ricorda nulla.

K:"grazie mille, sei un tesoro, ma con chi sto parlando?"
-"sono Michelino"
Ecco che a me "Michelino" non dice proprio nulla.

K:"Senti fammi una cortesia mi passi la persona vicino a te"
Silenzio.....

K:"pronto....."
- Ciao, come stai? Dai sono io... ti ho fatto parlare con mio figlio,  l'hai riconosciuta la canzone?-

Ritorno indietro di 20 anni.

K:"Ciao è passato del tempo quant'è che non ci sentiamo? uhm forse dall'anno scorso..o più? la canzone boh... non la ricordo."

Ex:"Come non la ricordi, è stata la prima volta che ti ho visto.. c'era questa canzone"
K:"Che memoria, mi scuserai ma sono passati secoli..."

Ex:"ti volevo chiedere se tu mi vuoi ancora bene.. voglio dire quello che c'è stato tra noi, mi hai perdonato?"

Ora la domanda mi sembra leggermente fuori tempo, e poi cosa era successo?
Mi aveva chiesto di lasciarlo per mesi, e nonostante i progetti, io l'avevo accontentato e per non cedere alla tentazione di ricascarci me n'ero andata per una lunga vacanza-studio, senza lasciare recapito, al ritorno capii che quello era il meglio che poteva capitarmi, essermi liberata di quella mezza ossessione.

K:"Ma che domande, ma certo... ma mica ora, diciamo un secolo fa, lo sai. Con chi hai parlato quando ti ha lasciato tua moglie? me lo ricordo ancora.. eri disperato, 4 ore di conversazione ininterrotta da Ancona a Milano, e con chi hai parlato quando avevi quei problemi insormontabili, e quando ti sei fidanzato..e ..... insomma mi sembra di essere un'amica, che domande fai?"

Ex:"Si ma mi hai mai odiato?"
K:"Mai, sono sempre comprensiva, e poi tutte le cose si sistemano come devono.."
Ex:"Ma ti sei mai pentita degli anni trascorsi con me?"
K:"No, non mi sono pentita, ma non l'avrei mai rifatto... se questa era la domanda"
Ex:"perchè ci siamo lasciati?"
K:"Che hai bevuto? stai morendo? ..... "
Ex:"Lo sai che tua mamma per me è stata sempre una persona molto carina e gentile le volevo bene"
K:" oh guarda il caso, è qui.... te la passo..."

Ora mia madre non lo sopportava, ha ballato pure la macarena quando la storia finì, mi godo lo spettacolo di lei imbarazzata al telefono, le sento dire:"Ma passami a trovare quando vuoi.."

Mi viene da ridere..
forse è vero sono troppo buona.... e avrei dovuto fare la psicologa.