venerdì 30 maggio 2014

Vivere senza stirare si può


Quando andai a vivere in un nuovo appartamento, una mia cugina efficiente mi fece recapitare un mobile dall'aspetto alquanto strano, si apriva e con varie mosse avevi tutto l'occorrente per stirare, asse, ferro ecc. Credo che la fatica per ringraziare mi si leggesse in faccia.

Scrivo questo post per confessare: "Io non stiro!" amici miei, ora ditemi voi, quante ave maria, quante preghiere in ginocchio devo fare?  Ho peccato, non stiro! Datemi la giusta punizione. Non è che non stiro, perché le mie cose le stira qualcun altro.. siete maliziosi eh? no, proprio il ferro da stiro è un'esigenza che mi è sconosciuta.

Stamattina mi telefona l'amica sciantosa: " Non sai quanto ho da fare, ho stirato per due ore" e io non so cosa rispondere e non mi sento neanche comprensiva.
L'altra amica Mrs. Allright, mi dice che la mattina attacca la macchina del caffè e il ferro da stiro, e Miss. Loveisallyouneed alla mia domanda: "che fai oggi?" immancabilmente risponde :"stiro".

Senza voler passare da estremista, capisco forse quelle che stirano una camicia, ma quelle che si accaniscono sul calzino o sullo slip, me le spiegate? voglio dire che cosa vi hanno fatto quelle piegoline, cosa avete da espiare, volete lisciare la vostra vita attraverso il calzino? 


E allora mi sono documentata, forse sono solo io che non lo faccio? Sono malata? Sono di una specie proveniente da pianeta sconosciuto? uhm... mi sono detta di no, che sono quasi normale.

Vi darò qualche motivo per ripudiare per sempre il ferro da stiro:

 1° E' noiosoA parte alcuni individui che trovano "rilassante" stirare, per la maggior parte degli esseri umani, stirare non è un'attività piacevole.

2°Porta via tempo utile
In due ore si possono fare tante cose per se e per la famiglia invece che impiegarle stirando.
se volte far del bene ai vostri bambini, portateli due ore al parco, saranno più felici che avere i vestiti stirati (oltretutto a loro poco importa avere i vestiti stirati),  preparate un dolce per la famiglia, è molto più gratificante e soddisfacente che stirare, se volete rilassarvi veramente, leggete un libro, uscite con un amica, dedicatevi ad un hobby nello stesso tempo che avreste dedicato allo stiro.

3° Nuoce alla salute
Mettiamo per assurdo che stirare sia divertente, non possiamo invece negare che dopo un ora o due di stiro la schiena, le spalle e il braccio siano tremendamente indolenziti. per non parlare del morale, non sarà più sollevato di quanto lo era prima di cominciare a stirare. Ne vale la pena?

4°E' pericoloso
Gli incidenti domestici capitano quotidianamente, perchè agevolarli mettendoci in casa un ferro da stiro? le ustioni e folgorazioni sono tra gli incidenti causati da vile attrezzo.

5°E' inutile
il risultato dello stirare dura solo se il capo resta appeso nell'armadio, una volta indossato, svanisce dopo pochi minuti.

6° Fa caldo
D'inverno potrebbe pure essere un'alternativa costosa e faticosa per tenerci al caldo, ma d'estate stirare diventa una vera e propria tortura. Stirare è da sadici, non trovate?

7° E' un'imposizione della moda.
Diciamolo, perchè si stirano i capi?? Solo perchè chi confeziona certi capi li vuole stirati e non certo perchè c'è una vera motivazione, tanto e vero che non tutti i capi si devono stirare, esistono capi che nascono stropicciati e tali devono rimanere, se stirare fosse indispensabile andrebbe stirato tutto, giusto? (chiedetemi e saprò dirvi pure le marche delle camice non-stiro, tra l'altro ottime)

8°E' superfluo
Lavare il bucato è igenico, stenderlo per asciugarlo è necessario, ma stirarlo... non ha nessun senso utile!

9° fa spendere più del necessario
Non sempre si riesce a star dietro ai panni da stirare e di conseguenza si acquistano più indumenti per compensare quelli che ci si accorge essere scoccianti da stirare; per non parlare dei capi che si danneggiano col ferro rovente, se si decide di stirare si deve mettere in conto che si rovineranno alcuni indumenti.

10° E' costoso
Quanto costa in media un'ora con il ferro da stiro acceso? Un ferro da 1200W (un modello semplice, senza caldaia) tenuto acceso per un'ora può costarvi circa 2 euro ma se avete un ferro da stiro più potente e dovete stirare quando avete tempo, quindi non sempre negli orari migliori, o la vostra tariffa dell'energia elettrica è di fascia alta, un'ora di stiro può arrivare a costarvi anche 6 euro! Considerando che le mie amiche dicono di stirare almeno 3 ore a settimana e di non badare a fasce orarie spenderanno sui € 3000!!! all'anno (il costo di una vacanza di tutto rispetto) 
Non vi ho convinto?  neanche se vi dico che la vostra è una malattia che va curata? Neanche leggendo il libro "Come smettere di stirare in due settimane" ,va bene, allora continuate, ma poi non dite che non vi avevo avvertito.....  (lol)
Per tutte le altre che finalmente vedranno la luce buttando il ferro da stiro, i miei più vivi complimenti !! brave! Fate proseliti, andate nel mondo e gridatelo a tutti, una vita senza ferro da stiro si può e si deve.
Ricordiamoci che anche l'anima ha le sue pieghe ed è bene lasciargliele.

lunedì 5 maggio 2014

Festival del Fango



Fiumi che straripano, alluvioni, acqua in ogni dove.

Ed il giorno dopo è uno spalare di fango, liberare abitazioni, strade, contare i danni per ricominciare.

E' lunedì nessuno lavora, forse perché anche le fabbriche sono chiuse o perché bisogna pulire il fango che accompagnato dall'acqua si è infiltrato nelle vite, poi l'acqua se ne è andata ed è rimasto lui il fango.

Tutti li con la pala e tubi dell'acqua per pulire, e io non posso fare a meno di pensarci, oggi mi sembra che siamo tutti normali, sorridiamo al vicino passandogli il secchio, l'altro quell'antipatico del negozio di fronte, viene ad aiutare a spostare i mobili, il vecchietto ti chiede dove è meglio passare e tu a gesti e sorrisi gli indichi un percorso.

Il fango ci sporca si attacca ai vestiti, ma non ci si fa caso, al bar nessuno nota gli stivali di gomma gocciolanti.

La natura,  ha dato prova della sua forza, e noi che abbattiamo piante che non curiamo i percorsi d'acqua siamo ora pronti a cercare di riparare quello che madre terra ha cercato di farci capire.

Ci ha mandato acqua e fango, ed è stata una cosa terribile e paurosa, e ora noi usiamo l'acqua per pulire il fango, come se l'evento fosse uguale, fosse un cerchio che si chiude.

Tutti si sono fermati, hanno rallentato le loro vite per dare solidarietà, per essere partecipi della comunità, e poi parcheggi l'auto in modo assurdo e l'altro autista ti guarda scaricare stivali e scope, facendo un sorriso comprensivo. Insomma siamo esseri umani, nonostante tutto.

Tocco il fango con le mani è morbido, è terra ..la nostra, e la mente mi riporta ai giochi di bambina, quando lo usavo per costruire casette e piccole statuine, nessuno gridava se mi sporcavo, era normale..

E la domanda che ogni tanto si sente:

-ma a te come è andata?
Ho perso l'auto, quella più nuova, sai l'avevo messa in garage
- mi dispiace
Ma no, fa niente..poteva andare peggio...

Ascolto e so che se non fossi immersa in un inferno di fango questa conversazione sembrerebbe fatta da uno che è ubriaco. Niente è importante quando... ti ricordano che non puoi pianificare tutto, quando ti ricordano che le cose importanti non le hai mai comprate e non potrai mai farlo.

Giornata nel fango.. il cliente che ti chiama con il "problemino cretino" e tu che dici:" ma non è un problema, scusa ti lascio continuo a giocare con il fango" e non hai detto una cretinata, hai detto una cosa giusta.. giochiamo, sopravviviamo e a volte ci scordiamo di vivere.

Quanti sorrisi oggi, di fronte ai ;"a casa mia stanno tutti bene, i mobili da buttare, ma pazienza".

Non dovremmo mai dimenticare la terra, l'argilla la forza creatrice e distruttrice della natura, dovremmo esser più attaccati alla nostra intima connessione con essa, dovremmo tirar fuori la nostra voglia di sporcarci, sorridere e giocare, prima che ci venga ricordato in modo troppo diretto.

E penso alla moda che impazza dalla Corea agli Stati Uniti passando per il Brasile, i festival del fango, ritorniamo con rispetto a godere delle cose semplici... tutto quello di cui abbiamo bisogno è selvaggio vicino alla natura, vicino alle passioni vere, sognate sincere come la terra...

martedì 8 aprile 2014

L'ex


Io sono quella che quando adolescente fui lasciata dal primo grande amore dopo passeggiate romantiche, baci rubati sotto al portone, avevo pianto tutte le mie lacrime, poi ero andata ad accendere una candela in chiesa e avevo pregato per la felicità di lui e di quella brutta rospa (era la realtà, a confronto sembravo miss mondo). "Signore, se non può essere felice con me fallo essere felice con lei".

Poi altre storie, ma la mia filosofia è stata sempre questa.

Capirete quindi che la mia bontà è pari alla mia passione.. Mi appassiono si, ma quando è finita divento un' amica, che perdona tutto, così forse con un pelino di presunzione mi sento una Santa e pure Saggia.

Veniamo ai giorni nostri.
Suona il telefono, rispondo, la voce di un bambino mi dice:

"mi hanno detto che sei una bella persona, e di farti sentire questa canzone"
La canzone è vecchissima, smielata e di particolare non mi ricorda nulla.

K:"grazie mille, sei un tesoro, ma con chi sto parlando?"
-"sono Michelino"
Ecco che a me "Michelino" non dice proprio nulla.

K:"Senti fammi una cortesia mi passi la persona vicino a te"
Silenzio.....

K:"pronto....."
- Ciao, come stai? Dai sono io... ti ho fatto parlare con mio figlio,  l'hai riconosciuta la canzone?-

Ritorno indietro di 20 anni.

K:"Ciao è passato del tempo quant'è che non ci sentiamo? uhm forse dall'anno scorso..o più? la canzone boh... non la ricordo."

Ex:"Come non la ricordi, è stata la prima volta che ti ho visto.. c'era questa canzone"
K:"Che memoria, mi scuserai ma sono passati secoli..."

Ex:"ti volevo chiedere se tu mi vuoi ancora bene.. voglio dire quello che c'è stato tra noi, mi hai perdonato?"

Ora la domanda mi sembra leggermente fuori tempo, e poi cosa era successo?
Mi aveva chiesto di lasciarlo per mesi, e nonostante i progetti, io l'avevo accontentato e per non cedere alla tentazione di ricascarci me n'ero andata per una lunga vacanza-studio, senza lasciare recapito, al ritorno capii che quello era il meglio che poteva capitarmi, essermi liberata di quella mezza ossessione.

K:"Ma che domande, ma certo... ma mica ora, diciamo un secolo fa, lo sai. Con chi hai parlato quando ti ha lasciato tua moglie? me lo ricordo ancora.. eri disperato, 4 ore di conversazione ininterrotta da Ancona a Milano, e con chi hai parlato quando avevi quei problemi insormontabili, e quando ti sei fidanzato..e ..... insomma mi sembra di essere un'amica, che domande fai?"

Ex:"Si ma mi hai mai odiato?"
K:"Mai, sono sempre comprensiva, e poi tutte le cose si sistemano come devono.."
Ex:"Ma ti sei mai pentita degli anni trascorsi con me?"
K:"No, non mi sono pentita, ma non l'avrei mai rifatto... se questa era la domanda"
Ex:"perchè ci siamo lasciati?"
K:"Che hai bevuto? stai morendo? ..... "
Ex:"Lo sai che tua mamma per me è stata sempre una persona molto carina e gentile le volevo bene"
K:" oh guarda il caso, è qui.... te la passo..."

Ora mia madre non lo sopportava, ha ballato pure la macarena quando la storia finì, mi godo lo spettacolo di lei imbarazzata al telefono, le sento dire:"Ma passami a trovare quando vuoi.."

Mi viene da ridere..
forse è vero sono troppo buona.... e avrei dovuto fare la psicologa.

lunedì 24 marzo 2014

Sarà la primavera o avrò preso una botta in testa?



Finisco di lavorare sul tardi, il cliente impressionato dalla mia pazienza e dedizione mi invita a prendere un aperitivo, io non prendo aperitivi con i clienti, al limite un caffè, sono rigida a scanso di qualsiasi equivoco si possa generare. Sto pensando di rifiutare ma in questo caso mi sembra scortese..

D.M: "Allora ti aspetto al bar Pallina, tra un 15 minuti, io vado, vieni con la mia segretaria."
Già messa in questo modo mi sembra proprio una cosa tranquilla ed accettabile. Durante il tragitto la segretaria Miss. Efficienza, mi da delle importanti informazioni, che saranno di sicuro utili per il mio lavoro. Arriviamo al bar, ci accomodiamo e dopo poco entra anche D.M.

D.M:"kyra ho invitato un mio amico bellissimo, sexy, famoso e giovane, spero non ti dispiaccia"
Kyra:"ma no figurati.."

Un uomo che descrive un amico così, mi fa pensare, per la mia vena ironica che si presenterà qualcuno assomigliante a Lino Banfi oppure al Ragionier Fantozzi.
Miss Efficienza, ribadisce che ogni volta che lo vede non si capacita di come Dio possa aver messo tutte quelle qualità in un uomo, che la perfezione risiede in lui.

Kyra: "ma non è che ha anche le ali nascoste sotto la giacca?"
D.M.:" potrebbe essere"

Si ride, e io prendo in giro quel tipo perfetto che ancora non conosco, bel clima umoristico.

A questo punto arriva il "Friend", altro che il Garrett della foto! ma che roba è? per capire da dove arriva dovremmo per forza vedere dove nasconde le ali. Bello, no bello è qualcosa di riduttivo, sexy.. altra cosa riduttiva, questo visivamente è la perfezione maschile fatta uomo.

Si siede vicino a me. Ok, mi dico, non saprà mettere due parole in croce, sarà saccente, idiota quel che basta, narciso, presuntuoso e magari  gay che non guasta. Sono un concentrato di pregiudizi.

Invece è seducente ma non troppo, serio quanto basta, acuto osservatore, fisicamente troppo, ma non troppo che esagera, cortese, aggraziato. Al mio: "scusa ma io non capisco molto di musica classica.." Lui dice ridendo :"dai non è  grave, c'è qualcuno che non ci capisce nulla eppure ci lavora". Dice una cosa che a volte dico io :"chi non sa fare insegna" poi aggiunge: "questo vale solo in campo artistico dove, se tu sei un artista devi fare, l'arte a certi livelli non si insegna è un percorso". Nonostante le parole non traspare alcunché di presuntuoso è disposto al dibattito e a volte disposto alla resa.

Dopo aver parlato e sputato sentenze su tutti gli uomini conosciuti in circolazione, che Dio mi stia dando la prova che anche un uomo può essere perfetto?

"Allora vieni al mio concerto? ti prendo i biglietti magari vieni con il tuo uomo o con una tua amica, mi piacerebbe rivederti"
E lo dice così davanti agli altri perché in fondo che c'è di male? semplice no?

L'aperitivo finisce, saluti, ognuno prende per vie diverse, io mi ritrovo sola a camminare per i vicoli del centro storico, rallento, non ho ancora voglia di prendere l'auto, faccio la strada più lunga.
Penso che stasera ho avuto una grande lezione, l'uomo perfetto esiste. L'uomo con cui ti vedresti bene in qualsiasi situazione. L'Uomo che a volergli trovare un difetto, potresti solo dire: "non è una donna". Ecco sarebbe perfetto, uscite, cene... sesso, risate... chiacchiere, ambiente..

Cammino e sbaglio via, mi ritrovo all'angolo di quel piazzale,  proprio nel punto dove ho incrociato lo sguardo di quel "idiota, narciso, stronzo, vanitoso, egocentrico" l'uomo peggiore, che a cercarlo con il lume.." ed è una vera emozione solo rievocare quell'attimo, i tuoi occhi come fossero prigionieri dei miei, mezzo sorriso imbarazzato, la gente che per alcuni istanti come per magia scompare intorno.
Non ho mai cercato "perfezione" ho sempre cercato "emozione", e tu lo sei ancora..

martedì 11 marzo 2014

La gente che mi piace




La gente che mi piace è creativa, non si ferma davanti alle difficoltà, anzi crea ponti verso cose nuove.

La gente che mi piace sa discutere, litigare, si appassiona ma è disposta a cambiare idea.

La gente che mi piace non scende a compromessi, crede in qualcosa e tira dritto per la propria strada.

La gente che mi piace assapora le cose, le gusta.. e anche nella fretta non perde la lentezza.

La gente che mi piace è onesta anche quando può significare non fare i propri interessi.

La gente che mi piace prende la vita con profonda seria leggerezza.

La gente che mi piace è diretta cruda,vera.

La gente che mi piace potrebbe morire per un ideale.

La gente che mi piace è curiosa, è assetata di sapere spesso seguendo percorsi propri.

La gente che mi piace non da colpe alla società, alla mamma, al gatto, alla peperonata.

La gente che mi piace sa quando è più importante una passeggiata al mare di un lavoro.

La gente che mi piace mi contraddice, pone domande, mi fa arrabbiare.

La gente che mi piace ama ma non possiede, mai odia e mai distrugge.

La gente che mi piace perdona e non dimentica, perché dimenticare è paura di soffrire.

La gente che mi piace è sincera senza ferire, cerca l'obiettività.

La gente che mi piace non causa mai dispiacere agli altri di proposito.

La gente che mi piace sa di avere dei limiti e non per questo vi si attiene.

La gente che mi piace potrà sempre contare su di me.


Mi scusino gli altri ma per loro ho poco tempo.